Atalanta-Brugge e Miss Fallaci: la tv del 18 febbraio
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Martedì 18 febbraio, la prima serata televisiva si divide tra sport e intrattenimento, offrendo due proposte diametralmente opposte ma entrambe capaci di catturare l’attenzione del pubblico. Su Sky, alle 21, va in scena il calcio d’alto livello con la partita di ritorno dei play-off di UEFA Champions League tra Atalanta e Club Brugge. Un match che non è solo una questione sportiva, ma un evento carico di tensioni e aspettative, soprattutto per i tifosi bergamaschi, che sperano di vedere la propria squadra avanzare nella competizione europea.
Parallelamente, RaiUno propone, a partire dalle 21.25, la prima puntata della miniserie “Miss Fallaci”, dedicata alla giovane Oriana Fallaci, interpretata da Miriam Leone. La serie, composta da otto episodi suddivisi in quattro serate, ripercorre gli inizi della carriera della giornalista fiorentina, focalizzandosi sul suo lavoro al settimanale L’Europeo e sulla sua personalità forte, combattiva e fuori dagli schemi. Oriana Fallaci, che ha sempre rifiutato l’idea di vedere la propria vita trasposta in un film mentre era in vita, viene ora celebrata attraverso una narrazione che ne esalta il talento, l’orgoglio e l’indomita libertà di pensiero.
Miriam Leone, reduce dall’esperienza a Sanremo dove ha co-condotto la terza serata del Festival insieme a Carlo Conti, Elettra Lamborghini e Katia Follesa, si immerge nei panni della giovane Fallaci con un’interpretazione che sembra averla profondamente coinvolta. «Mi sono lasciata andare», ha dichiarato l’attrice, sottolineando come il ruolo le abbia permesso di esplorare una figura complessa e rivoluzionaria, capace di lottare per affermarsi in un mondo ancora prevalentemente maschile.
La serie, diretta da Luca Ribuoli, Giacomo Martelli e Alessandra Gonnella, si ispira ai primi libri della Fallaci, tra cui I sette peccati di Hollywood e Penelope alla guerra, opere che già anticipavano il suo stile inconfondibile, fatto di sincerità, coraggio e una certa dose di spietatezza, soprattutto verso se stessa. Non è la prima volta che la vita della giornalista viene portata sullo schermo: nel 2015, infatti, era stata Vittoria Puccini a interpretarla nel film L’Oriana, diretto da Marco Turco e trasmesso in due puntate.
Mentre il calcio infiamma gli animi degli sportivi, la televisione generalista punta su una figura iconica del giornalismo italiano, restituendo al pubblico un ritratto che, pur concentrandosi sugli anni giovanili, ne coglie l’essenza più autentica. Oriana Fallaci, che amava definirsi “orgogliosamente fiorentina”, viene ricordata non solo per le sue inchieste e i suoi reportage, ma anche per la sua capacità di sfidare convenzioni e pregiudizi, lasciando un’impronta indelebile nel panorama culturale italiano e internazionale.




