Annabella Martinelli trovata morta nei Colli Euganei, biglietto nello zaino
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Redazione Interno
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Il Corpo senza vita di Annabella Martinelli, la ventiduenne scomparsa da casa nella sera della Befana, è stato rinvenuto in un casolare isolato nei pressi di Teolo, nella zona dei Colli Euganei, dopo giorni di ricerche condotte dalle forze dell'ordine, dai vigili del fuoco e dai volontari della protezione civile. Un passante, che si trovava sul luogo per una passeggiata insieme al proprio cane, ha dato l'allarme dopo aver scorto la giovane all'interno della costruzione rurale. La bicicletta di colore viola, con la quale la studentessa aveva lasciato l'abitazione familiare, era stata posata a un palo a poca distanza dal punto del ritrovamento, quasi a segnare, con un'immagine di tragica quotidianità, l'ultimo tratto di un percorso interrotto.
I dettagli del ritrovamento
La dinamica della scoperta, che ha posto fine a un'angoscia protrattasi per oltre una settimana, si è concentrata in uno spazio circoscritto e desolato. Annabella, vestita, è stata trovata impiccata; accanto a lei, a terra, lo zaino che conteneva, come avrebbero poi accertato gli investigatori, dei biglietti espliciti. In quelle scritture, delle quali non sono stati divulgati i contenuti, la ragazza avrebbe annunciato l'intenzione di porre fine alla propria vita, fornendo così ai inquirenti, che hanno già disposto l'autopsia, un elemento di gravissimo peso verso l'ipotesi di un gesto estremo volontariamente compiuto.
L'ultimo giorno e le ricerche
Da quando, nella serata del 6 gennaio, aveva pedalato allontanandosi dalla frazione padovana dove risiedeva con i genitori, della giovane non si erano avute più notizie, se non quelle legate agli sforzi profusi per rintracciarla in un'area, quella dei Colli, nota per la sua asperità e per i suoi numerosi anfratti. Le ricerche, che hanno scandito i giorni successivi alla scomparsa, si sono concentrate proprio in quella porzione di territorio, sfruttando ogni ora di luce e ogni possibile risorsa, fino al momento in cui la casualità di un'escursione ha portato alla drammatica scoperta in un luogo impervio, a circa cento passi dalla bicicletta abbandonata.
Gli sviluppi dell'inchiesta
La magistratura, alla quale spetta ora il compito di ricostruire con esattezza la vicenda, procede lungo il duplice binario dell'accertamento delle cause della morte e dell'analisi di quanto rinvenuto tra gli effetti personali della vittima. L'attenzione si focalizza, in particolare, sulla verifica della corrispondenza tra quanto dichiarato nei biglietti e le reali condizioni che hanno preceduto il fatto, un'esigenza di chiarezza che le indagini, condotte con riserbo, mirano a soddisfare nel rispetto del dolore dei familiari. Gli investigatori, del resto, sono chiamati a esaminare ogni aspetto, per quanto penoso, senza tralasciare nulla di quanto possa contribuire a fare piena luce su una tragedia che ha colpito nel profitto l'intero territorio.




