I nuovi codici tributo del ravvedimento speciale CPB
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Redazione Economia
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Con la risoluzione n. 50 del 17 ottobre 2024, l'Agenzia delle Entrate ha introdotto tre nuovi codici tributo per il versamento dell'imposta sostitutiva e del ravvedimento speciale, relativi agli anni 2018-2022, tramite modello F24. Questi codici, specifici per diverse tipologie di contribuenti, variano in base alla natura giuridica del soggetto che effettua il versamento. Il concordato preventivo biennale (CPB), tra le perplessità odierne e le prospettive future, rappresenta un'opportunità per le partite IVA, ma solleva numerosi interrogativi: aderire o non aderire? Quali sono i reali vantaggi? Per lo Stato sarà un successo o un flop? A meno di dieci giorni dalla scadenza per l'accettazione della proposta di concordato preventivo da parte dell'Agenzia delle Entrate, molte domande restano senza risposta.
Per i contribuenti forfettari, il reddito da considerare ai fini del concordato preventivo biennale è al lordo dei contributi previdenziali. Inoltre, il comma 8 dell'articolo 2-quater della legge 143/2024 introduce uno scudo fiscale legato al concordato. Dal 1° gennaio 2025, i contribuenti forfettari potranno emettere fatture semplificate senza sottostare ad alcune restrizioni precedenti. Un calcolatore online gratuito e completo è disponibile per il ravvedimento speciale da concordato preventivo biennale per il periodo 2018-2022. Gli elementi da considerare per il calcolo includono il punteggio ISA conseguito nel periodo d'imposta oggetto di ravvedimento, l'aliquota dell'imposta sostitutiva associata, il reddito imponibile dichiarato, l'aliquota di maggiorazione della base imponibile, il reddito rideterminato, la differenza tassabile tra il reddito imponibile dichiarato e il reddito rideterminato, e l'imposta calcolata o l'imposta dovuta minima, qualora l'imposta calcolata sia inferiore al minimo previsto di 1.000,00 euro.
In parallelo, si segnala che per gli eredi under 26 la successione è stata semplificata, una delle novità introdotte dal Dl. Tuttavia, nonostante le semplificazioni e le nuove disposizioni, restano numerosi dubbi e incertezze tra i contribuenti, che si trovano a dover navigare un panorama fiscale in continua evoluzione.




