Sinner al Roland Garros: tabellone insidioso con Draper, Zverev e Djokovic

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non è stato clemente il sorteggio per Jannik Sinner, che al Roland Garros 2025 dovrà affrontare un percorso tutt’altro che agevole se vuole conquistare il primo titolo parigino della carriera. Il numero uno del mondo, fresco della vittoria agli Australian Open, si è visto piazzare nel suo lato di tabellone Jack Draper – potenziale rivale ai quarti – e, soprattutto, Alexander Zverev e Novak Djokovic, che potrebbero diventare lo scoglio in semifinale. Una situazione che contrasta con quella di Carlos Alcaraz, testa di serie numero due e reduce dal successo agli Internazionali d’Italia: lo spagnolo, infatti, avrà un cammino più lineare, con Lorenzo Musetti come possibile ostacolo solo nei quarti.

Il sorteggio, svolto nel primo pomeriggio con Ousmane Dembélé nel ruolo di cerimoniere, ha dunque delineato uno scenario impegnativo per Sinner, che cercherà di completare la collezione degli Slam mancanti dopo il trionfo a Melbourne. Se da un lato Alcaraz può contare su un tabellone meno insidioso – almeno fino alle fasi finali –, dall’altro l’altoatesino dovrà vedersela con giocatori che sulla terra rossa hanno sempre espresso il meglio, a cominciare da Djokovic, reduce da un periodo non brillante ma sempre pericoloso nei tornei maggiori.

Oltre a Sinner, saranno otto gli italiani in gara a Parigi, con Musetti in pole position per un possibile exploit. L’ottava testa di serie, infatti, esordirà contro un qualificato e avrà davanti una strada che potrebbe portarlo fino allo scontro con Alcaraz, a patto di superare avversari alla sua portata. Luciano Darderi, Lorenzo Sonego, Matteo Arnaldi e gli altri azzurri dovranno invece giocarsi le carte fin dai primi turni, in un torneo che – con un montepremi di oltre 56 milioni di euro – rappresenta uno dei momenti clou della stagione.

La presenza di Zverev e Djokovic nel lato di Sinner aggiunge ulteriore peso a un tabellone già di per sé equilibrato, dove ogni match potrebbe riservare sorprese. Draper, in crescita negli ultimi mesi, sarà il primo banco di prova serio per l’azzurro, mentre Zverev – reduce da una finale a Roma – e Djokovic, reduce da un 2024 interlocutorio, potrebbero approfittare di eventuali cali. Intanto, gli occhi sono tutti puntati su Alcaraz, che punta a riconfermarsi dopo il successo del 2024 e a sfruttare un percorso apparentemente più favorevole.

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