L'Italia della 4x100 stile libero maschile fallisce l'ingresso in finale agli Europei di Parigi
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Redazione Sport
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L'onda lunga dei successi passati si infrange contro il muro di una realtà che, forse, in molti avevano scelto di ignorare. Nella mattinata di giovedì 13 agosto, allo Olympic Aquatics Centre di Parigi, la staffetta 4x100 stile libero maschile ha vissuto la sua giornata più amara.
Il quartetto composto da Manuel Frigo, Alessandro Miressi, Lorenzo Ballarati e Leonardo Deplano ha chiuso le batterie con l'undicesimo tempo assoluto, fermando il cronometro a 3'15"59, e ha salutato anzitempo la rassegna continentale, mancando l'accesso alla finale per un soffio: la Germania, ottava e ultima delle squadre ammesse, ha fatto segnare 3'15"35.
Una tradizione interrotta
Quella che si è consumata nella piscina parigina non è una semplice sconfitta, ma la brusca interruzione di un ciclo che, dal 2021, aveva portato l'Italia a salire sul podio in ogni competizione internazionale di rilievo. L'argento di Singapore 2025, il bronzo olimpico di Parigi 2024 e l'argento mondiale di Fukuoka 2023 sono solo i capitoli più recenti di una storia che sembrava destinata a continuare a scrivere pagine importanti.
Basti pensare che nello stesso impianto, solo qualche mese fa, l'Italia aveva conquistato il bronzo alle Olimpiadi, con un'altra squadra che vedeva in vasca, tra gli altri, anche Thomas Ceccon.
La scelta tattica e le responsabilità
A pesare sull'esclusione è stata la decisione di rinunciare, per le batterie, a due dei migliori specialisti dello stile libero: Thomas Ceccon, impegnato nei 50 dorso, e Carlos D'Ambrosio, in gara nei 200 stile libero. Una scelta che, con il senno di poi, appare azzardata, considerando il livello della concorrenza che si è alzato in modo esponenziale. E sono gli stessi atleti a scendere in campo per analizzare una prestazione al di sotto delle aspettative. Manuel Frigo, veterano di queste staffette, si è assunto le sue colpe: "Mi prendo le mie responsabilità, sono partito male, molto male.
Se vogliamo pensare di mantenere il livello che abbiamo avuto negli ultimi anni, c'è qualcosa da cambiare perché così non va bene". Sulla stessa lunghezza d'onda Alessandro Miressi, autore di una frazione in 49"13, che non ha nascosto l'amarezza per una condizione fisica non ottimale.
La reazione e l'analisi di una sconfitta
Leonardo Deplano, che ha chiuso l'ultima frazione in 48"44, si è concentrato sul tempo di reazione, giudicato troppo lento, mentre il più giovane Lorenzo Ballarati, autore di un 48"64, ha difeso la sua prestazione mattutina senza cercare alibi. La differenza sostanziale, come emerso dai commenti a caldo, è che l'Italia sembra non avere più quel margine di vantaggio che l'ha resa protagonista ininterrottamente per cinque anni. La Russia ha dominato la batteria con il miglior crono di 3'12"21, segnando un'ulteriore prova del cambiamento di scenari nel nuoto europeo.
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