Ischia, sei minorenni in ospedale per alcol e caldo: la discoteca era sovraffollata, indagini in corso
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Redazione Interno
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Stanno tutti bene, e non si registrano più particolari criticità, i sei minorenni ricoverati nella notte tra venerdì e sabato all'ospedale "Anna Rizzoli" di Lacco Ameno, a Ischia. Il numero esatto dei giovani coinvolti era stato inizialmente sovrastimato, arrivando a parlarsi di sette ragazzi, ma il computo definitivo ha ristabilito il quadro reale: sei i giovanissimi che, a vario titolo, hanno avuto bisogno delle cure del pronto soccorso dopo aver accusato malori mentre trascorrevano la serata in due diversi locali dell'isola.
Di questi, cinque erano stati soccorsi in una discoteca situata sul lungomare di Casamicciola Terme, mentre il sesto è giunto al pronto soccorso da un disco bar di Ischia Porto, sebbene i riflettori e le indagini siano concentrati sul primo episodio, quello che ha richiesto un imponente intervento di soccorritori e forze dell'ordine.
Coma etilico e colpi di calore in una serata da incubo
Per tutti i giovani pazienti, la diagnosi è stata univoca: un abuso di alcol, aggravato dal caldo torrido e dall'elevato tasso di umidità che si respirava all'interno dei locali, ha determinato i malori che hanno costretto a un intervento d'urgenza. In particolare, la situazione più critica si è verificata nella discoteca di Casamicciola Terme, dove cinque ragazzi sono crollati a terra.
Secondo le prime ricostruzioni, per tre di loro si è reso necessario il ricovero per coma etilico, mentre per gli altri si ipotizza che un colpo di calore, favorito dalle condizioni proibitive all'interno del locale, abbia giocato un ruolo decisivo. La concatenazione di eventi è iniziata poco dopo le 2.30 della notte, quando un ragazzo, nei pressi di uno dei bar interni, ha perso i sensi ed è stato trascinato fuori dal personale addetto alla sicurezza.
Nel giro di un'ora, tuttavia, la scena si è ripetuta per altri sei giovani, gettando nel panico gli avventori e costringendo la polizia, già presente nei pressi per un controllo di routine, a ordinare l'immediata interruzione della musica e l'evacuazione della struttura per consentire ai sanitari di operare in sicurezza.
La discoteca prese d'assalto: capienza triplicata e accertamenti delle autorità
Sul piatto, oltre alla somministrazione di alcol a minorenni, pesano ora le gravi irregolarità legate alla sicurezza e alla capienza del locale. Secondo le testimonianze, la discoteca, che risulta essere l'unica ancora in attività sull'isola, era stata letteralmente presa d'assalto da centinaia di giovani, tra isolani e turisti, per una serata musicale con dj ospiti.
Il dato allarmante riguarda le presenze: si stima che all'interno della struttura si fossero accumulate diverse centinaia di persone, a fronte di una capienza massima autorizzata che, come si evince dalla documentazione comunale, non potrebbe superare le cento unità. Un altro limite di accesso sembra fissato a circa 150 posti, ma in entrambi i casi, la cifra sarebbe stata ampiamente superata.
Le forze dell'ordine stanno ora concentrando gli accertamenti proprio su queste due direttrici: le modalità con cui i ragazzi hanno ottenuto l'alcol, e l'effettivo numero di persone presenti durante la serata, per verificare eventuali violazioni che potrebbero costare care ai gestori. Il sindaco di Casamicciola Terme, Giosi Ferrandino, ha già fatto sapere di voler chiedere "pugno duro" e provvedimenti severi, ribadendo che "la sicurezza viene prima di tutto".
Il dibattito sul fronte della prevenzione: "Caso non isolato, serve un cambio culturale"
L'ennesima emergenza legata al consumo di alcol tra i giovanissimi ha riaperto il dibattito sul tema della prevenzione e dei controlli. Intervengono, tra gli altri, le voci di chi da anni si occupa di disagio giovanile. Federica Mariottino, presidente dell'associazione "31 Salvatutti" e madre di tre figli, definisce quanto accaduto a Ischia "l'ennesima fotografia di un fenomeno che denunciamo da anni", sottolineando come non si tratti di un caso isolato ma di un problema strutturale.
A preoccupare, secondo Mariottino, è la combinazione di una serie di fattori: locali inadatti a contenere folle immense, facilità di accesso all'alcol per i minori (spesso anche tramite falsificazione di documenti), e una diffusa mancanza di consapevolezza sugli effetti devastanti che l'abuso di sostanze può avere, soprattutto in un'età in cui il corpo non ha gli enzimi per assimilare certe quantità di alcol.
La rappresentante delle mamme anti-alcol lancia un appello alla responsabilità di tutti, dai gestori dei locali, che hanno il dovere di non somministrare alcol ai minori, fino ai genitori, che devono vigilare e non cedere ai "ricatti della società" che spingono i ragazzi verso lo sballo a tutti i costi.




