Neve e pioggia sulle montagne bergamasche, chiusure e disagi
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Redazione Interno
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L'umore degli operatori del Circo bianco orobico, pur ostentando tranquillità, non può certo definirsi euforico a causa degli ultimi due giorni di maltempo. La grande nevicata tanto attesa non è arrivata, sostituita piuttosto da una pioggia incessante che ha caratterizzato il tardo pomeriggio di ieri. Marco Calvetti, direttore tecnico del Comprensorio Foppolo-Carona, ha espresso speranza che le temperature si abbassino durante la notte, permettendo l'accumulo di neve, ma al momento i centimetri previsti non si sono visti.
L'inverno pazzo ha portato tuoni, lampi, grandine e pioggia fino a 2.000 metri, con il fiume Brembo in mezza piena. Questo scenario, insolito per il 28 gennaio, periodo in cui i "Giorni della merla" dovrebbero portare neve anche a quote basse, ha relegato la neve a quote altissime, oltre i 2.000 metri. A Madesimo, in provincia di Sondrio, dopo la pioggia della notte, la mattinata di oggi ha visto il ritorno della neve, con accumuli fino a due metri sulle piste in quota. I mezzi spazzaneve e le turbine sono in azione senza sosta per mantenere le strade percorribili.
Tuttavia, la situazione non è priva di rischi: una slavina ha bloccato il passo in località La Foppa, e altre strade in località Livigno sono state chiuse per pericolo valanghe. Le alte temperature odierne, associate a forti acquazzoni in quota, stanno mettendo a dura prova il manto nevoso sulle montagne. I trasgressori delle chiusure saranno sanzionati con multe da 100 a 1.000 euro. Anche le Ski Area di Bormio e Santa Caterina Valfurva sono state chiuse per motivi di sicurezza.
In questo contesto, la sicurezza degli sciatori e degli operatori è la priorità assoluta, e le autorità locali stanno monitorando costantemente la situazione per garantire interventi tempestivi e adeguati.




