Spese sanitarie nel 730: cosa detrarre dal precompilato dal 15 maggio
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Redazione Economia
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A partire dal 15 maggio 2025, i contribuenti italiani potranno inviare il modello 730 precompilato, che include automaticamente la maggior parte delle spese sanitarie sostenute nel 2024. Queste ultime, se superiori alla franchigia di 129,11 euro, danno diritto a una detrazione Irpef del 19%. Non si tratta, però, dell’unica agevolazione prevista: anche le spese scolastiche e universitarie dei figli rientrano tra quelle che consentono di ridurre l’imponibile, purché vengano inserite utilizzando i codici corretti.
Per quanto riguarda l’istruzione, l’articolo 15 del Tuir stabilisce che è possibile detrarre il 19% delle spese sostenute, a patto di distinguere tra quelle relative alle scuole secondarie di secondo grado – da indicare con il codice 12 – e quelle legate all’università, pubbliche o private, che richiedono invece il codice 13. Il bonus, in questo caso, può arrivare fino a 1.000 euro, un importo non trascurabile per le famiglie che devono far fronte a rette e materiale didattico.
Le spese mediche effettuate all’estero, spesso fonte di incertezze, seguono le stesse regole di quelle sostenute in Italia. Visite specialistiche, acquisto di farmaci e prestazioni sanitarie sono detraibili nella misura del 19%, purché si conservino fatture, scontrini o ricevute di pagamento che ne attestino l’effettivo sostenimento. La tracciabilità è essenziale, soprattutto quando si tratta di documenti emessi fuori dai confini nazionali, dove potrebbero mancare alcuni elementi richiesti dal fisco italiano.
Un altro aspetto che genera confusione riguarda i rimborsi Irpef, spesso ostacolati dalla mancanza di documentazione. Sebbene la conservazione delle ricevute sia fondamentale, sempre più contribuenti si affidano a strumenti digitali per archiviare e recuperare i giustificativi, semplificando un processo che, in passato, richiedeva tempi più lunghi e maggiore attenzione. La precompilazione, del resto, ha ridotto notevolmente gli errori, ma è comunque necessario verificare che tutte le voci siano state inserite correttamente, soprattutto quando si tratta di spese sostenute in ambito sanitario o scolastico.




