La Sicilia accelera la sua crescita, Arena al Forum Ambrosetti: "Ora serve una visione comune"
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Redazione Interno
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Nonostante il contesto globale, segnato dalle conseguenze della pandemia e dalle tensioni internazionali che hanno innescato una spirale di rincari, la Sicilia ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano nel panorama economico nazionale, distinguendosi come l'area a più intenso dinamismo. È questo il quadro emerso con chiarezza durante il Forum Act Tank Sicilia 2025, un appuntamento promosso da The European House – Ambrosetti presso l’Auditorium Branciforte di Palermo, dove è stato presentato il rapporto strategico sulla regione. L’analisi, che ha preso in esame l’arco temporale dal 2019 al 2023, rivela un incremento del valore aggiunto isolano del 23,5%, una performance che supera abbondantemente la media italiana, ferma al 18%, e che delinea una traiettoria di sviluppo in netta controtendenza rispetto ai molti fattori di criticità che hanno caratterizzato gli ultimi anni.
Il paradosso del Pil pro capite
A smorzare gli entusiasmi, però, provvede un dato strutturale che persiste nonostante la vigorosa corsa dell'economia regionale: il Pil pro capite. Questo parametro, considerato dagli analisti un indicatore più fedele del benessere economico diffuso, si attesta infatti per la Sicilia a 20.752 euro, una cifra che la colloca al penultimo posto nella classifica nazionale, davanti alla sola Calabria, e che equivale a circa i due terzi della media del Paese. La regione, come ha sottolineato il rapporto, deve quindi fare i conti con fragilità sociali profonde, che si manifestano con particolare evidenza tra i giovani e le donne, i quali faticano a vedere completamente riconosciuto il proprio contributo al processo di crescita in atto.
La chiamata alla collaborazione di Arena
Proprio di fronte a questo scenario, al tempo stesso promettente e complesso, si è inserito l’intervento del Cav. Lav. Giovanni Arena, Amministratore Delegato del Gruppo Arena, il quale ha lanciato un appello per un rinnovato patto tra le forze in campo. “La Sicilia sta cambiando passo”, ha affermato Arena, evidenziando la necessità di una regia condivisa e di una visione comune tra chi produce valore, chi lo finanzia e chi amministra la cosa pubblica, affinché lo slancio positivo possa non solo consolidarsi ma anche tradursi in un benessere più equamente distribuito. Una posizione, la sua, che individua nella collaborazione sinergica l'unico strumento in grado di far correre il territorio oltre i traguardi già raggiunti.
Le valutazioni della presidenza regionale
Sul fronte istituzionale, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha colto i dati del rapporto Ambrosetti come una conferma della bontà dell'indirizzo politico intrapreso. Schifani ha posto l'accento sul miglioramento registrato dal 78% degli indicatori monitorati, un risultato che, a suo dire, è la diretta conseguenza delle politiche messe in campo dagli esecutivi regionali di centrodestra, le quali hanno avuto come obiettivo primario il sostegno alle imprese, all'occupazione e allo sviluppo infrastrutturale. Le dichiarazioni del governatore sembrano dunque convergere, almeno nelle intenzioni di fondo, con l'esigenza di continuità sottolineata dal mondo imprenditoriale, pur nella differenza dei ruoli e delle prospettive.




