Gasperini, la sconfitta di Udine e il mercato chiuso: "Ora contiamo sui nuovi"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Una serata da dimenticare per la Roma di Gian Piero Gasperini, piegata per 1-0 sul campo dell'Udinese in un posticipo di Serie A che potrebbe avere un peso specifico notevole nella corsa europea. La rete di Jurgen Ekkelenkamp, nata da un calcio di punizione deviato in barriera proprio da un giocatore giallorosso, ha deciso una partita caratterizzata da poca fortuna e da un’amara sfumatura di casualità, elementi che il tecnico ha sottolineato con una certa amarezza nel commento post-gara. Nonostante la sconfitta, che fa scivolare momentaneamente la squadra al quinto posto, fuori cioè dalla zona Champions, Gasperini ha voluto vedere del positivo, lodando il carattere dimostrato dai suoi in un campo difficile, pur riconoscendo come sia mancata quella lucidità decisiva nell’ultimo terzo di campo che trasforma le occasioni in gol.
Le parole sul campo e l'ira per il gol subìto
“Ci è mancata la qualità davanti”, ha ammesso il tecnico, il quale, tuttavia, non ha potuto fare a meno di esprimere tutto il suo disappunto per l’episodio che ha generato il gol decisivo. Quel fallo fischiato a ridosso dell’area, infatti, è stato al centro delle sue rimostranze, tanto da spingerlo a una riflessione amara sullo stato del gioco: “Cosa sta diventando il calcio...”, ha chiosato, lasciando intendere come certi episodi, uniti alla sfortuna dei “famosi centimetri” che hanno negato il pareggio nel finale, abbiano contribuito in maniera determinante all’esito negativo. Una sconfitta, dunque, che brucia non per la mancanza di impegno, ma per il modo in cui è maturata, in una di quelle serate in cui il pallone sembra non voler entrare.
Il mercato invernale: un capitolo chiuso con nuove opportunità
Proprio in virtù di questa carenza realizzativa, il discorso è inevitabilmente scivolato sulle operazioni di calciomercato, concluse da pochi giorni. Gasperini, sollecitato sui tanti nomi circolati, ha tagliato corto con un “Per fortuna il calciomercato è finito”, evidenziando forse un certo fastidio per le rumoreggianti speculazioni che accompagnano sempre la finestra di gennaio. Ma ha subito aggiunto, spostando l’attenzione sul presente e sul futuro immediato, che gli arrivi di Malen e Zaragoza, insieme ai giovani come Venturino e Robinio Vaz, rappresentano ora la linfa nuova su cui la squadra deve contare per la rimonta. Sono loro, secondo le sue parole, che “ci possono aiutare” nel prosieguo di una stagione il cui obiettivo principale, la qualificazione alla Champions League, è rimasto intatto nonostante la batosta friulana.
Il contesto generale e le reazioni della squadra
La vittoria udinese, che consolida il cammino verso la salvezza della squadra di Kosta Runjaic, ha quindi creato un doppio binario di reazioni. Da una parte, c’è la soddisfazione per una prestazione concretissima, dall’altra, la consapevolezza giallorossa di aver sprecato un’occasione. Un giocatore come El Aynaoui, fresco dell’esperienza alla Coppa d’Africa, ha dichiarato di aver “voltato pagina” e di sentirsi pronto, sottolineando però come quel gol subito all’inizio del secondo tempo abbia “indirizzato la gara” in maniera decisiva. È la sintesi di una partita in cui un episodio ha fatto la differenza, lasciando la Roma a fare i conti con un risultato che complica il panorama della lotta per i primi quattro posti, ma che, nelle intenzioni del club e del mister, non deve intaccare la rotta tracciata.




