Buell, la cafe racer da 200 cv esiste ma rimarrà un sogno (o quasi)

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Molti ci hanno creduto davvero, e in effetti la stessa Buell – a guardare bene la scheda tecnica – farebbe oggettivamente poca fatica a metterla in produzione. Il riferimento è alla strepitosa cafe razer che l’azienda americana ha recentemente svelato, un esemplare da circa 200 cavalli derivato direttamente dalla Super Cruiser che già oggi si può acquistare, spinta dal bicilindrico a V da 1.190 cc raffreddato a liquido. motorbox +2

Eppure, alimentando per l’ennesima volta quel meccanismo fatto di desiderio e immediata frustrazione tipico dei prototipi irraggiungibili, la Casa fondata da Erik Buell non realizzerà mai questa versione per il grande pubblico: l’unico esemplare esistente, quello vero, pare destinato a finire nel garage di un ricchissimo biker della Florida, forse già da ora in attesa di metterci le mani sopra. insella +2

Un unicum in carbonio che non vedremo nei concessionari

La base meccanica, va detto, è tutt’altro che una scommessa. La Super Cruiser, nata dalla collaborazione con il celebre designer Roland Sands, è già realtà: monta lo storico V2 da 1190 cc in grado di erogare 175 cavalli e 101 Nm di coppia, la stessa anima che equipaggia la naked 1190 SX.

Su questa cafe razer da sogno, però, gli ingegneri hanno spinto il concetto di sportività ben oltre i limiti della versione di serie. motoblog +2

È stato abbassato il manubrio, sostituito da semimanubri racing che costringono a una posizione di guida più caricata sull’avantreno, mentre l’estetica è stata completamente stravolta dall’uso massiccio della fibra di carbonio. insella +2

Presentata durante un evento speciale a Daytona, questa creatura non è solo uno stilema, ma una dichiarazione d’intenti tecnici: ci sono le sospensioni Öhlins firmate per la pista e, dulcis in fundo, l’azienda ha riesumato il suo iconico disco freno perimetrale, un gigantesco anello da 386 millimetri che un tempo faceva la differenza sulle vecchie Buell e che qui viene stretto da una pinza a otto pistoni.

Chiunque l’abbia vista dal vivo racconta di una presenza scenica difficile da eguagliare, peccato che resterà un modello unico. motorbox +2

Il motore non cambia, ma l’assetto è da superbike

Per ottenere una simile metamorfosi, i tecnici hanno dovuto operare alcune acrobazie progettuali di non poco conto. Pur lasciando invariati telaio, forcellone e propulsore – quest’ultimo comunque capace di sviluppare una potenza che, secondo alcune fonti, sfiorerebbe addirittura i 200 cv nella configurazione estrema – è stato necessario modificare l’intero sistema di raffreddamento. insella +2

Per evitare che la ruota anteriore, ora più vicina al motore per via dell’assetto ribassato, andasse a impattare con il radiatore originale durante le frenate più violente, gli ingegneri hanno optato per una soluzione laterale: la stessa adottata sulla sportiva Hammerhead 1190. I radiatori sono stati dunque spostati lateralmente, liberando spazio e garantendo la giusta aerodinamica anche in assetto da attacco. insella +2

Il risultato, spiegano dalla fabbrica, è una moto che suona “rotonda e rumorosa”, grazie anche a un impianto di scarico firmato Square One che ne esalta la ciclopica erogazione del bicilindrico. motoblog +2

Una provocazione tecnica (e di marketing) a cielo aperto

Ma perché mostrare una simile belva se non si ha alcuna intenzione di venderla? La risposta, in questo caso, sta nella strategia di posizionamento dell’azienda che oggi ha sede a Grand Rapids, in Michigan.

I vertici Buell sono stati chiari: “Queste sono le nostre personalizzazioni, le facciamo in fabbrica”, ma non c’è alcun progetto di produzione in serie, né per questo né per gli anni a venire. motorbox +2

L’obiettivo è ispirare i potenziali acquirenti della Super Cruiser standard, facendo loro capire la versatilità di una piattaforma che può diventare sia una cafe razer adrenalinica sia, volendo, una turismo da lunga percorrenza. Ai clienti che avevano già iniziato a chiedere informazioni per accaparrarsi la versione carbonio, non sono lasciati molti spiragli. motoblog +2

Questa moto rimarrà una provocazione, un esercizio di stile che dimostra solo fino a dove può spingersi la fantasia degli ingegneri americani quando non hanno il vincolo dei listini prezzi, ma solo quello di accontentare un ricco privato. insella +2

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