Tom Cruise irriconoscibile in Digger: la metamorfosi di Rockwell tra protesi e accento del Sud
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Capelli grigi e diradati, un vistoso riporto che tradisce il tentativo di nascondere la calvizie, naso modificato da protesi, denti finti e una corporatura volutamente appesantita. Il primo trailer di Digger, l'attesissimo nuovo film diretto da Alejandro G. Iñárritu, ha svelato una trasformazione radicale che lascia il pubblico spiazzato: l'attore protagonista, uno dei divi più atletici di Hollywood, appare quasi irriconoscibile nei panni di Digger Rockwell, un eccentrico magnate del petrolio convinto di poter salvare il mondo.
L'accento marcato del Sud e un look da cowboy mancato completano l'opera di una metamorfisi che sembra voler cancellare ogni traccia dell'eroe d'azione a cui il cinema ci ha abituati.
L'addio a Ethan Hunt: la sfida dell'attore 64enne
Dimenticate il sorriso magnetico e la forma fisica impeccabile che hanno reso celebre l'icona di Mission: Impossible. A 64 anni appena compiuti, l'attore ha deciso di mettersi in gioco in una veste completamente inedita, abbandonando i giubbotti di pelle da aviatore e i completi da red carpet per indossare i panni di un uomo segnato dal tempo e dal peso delle proprie responsabilità. Nelle immagini diffuse della lavorazione, il divo appare invecchiato, manipolatore e con qualche chilo in più, ma soprattutto irriconoscibile.
Una scelta coraggiosa che, come sussurrano gli addetti ai lavori, cela una precisa ambizione: puntare dritto all'Oscar come Miglior Attore Protagonista, un riconoscimento che finora gli è sempre sfuggito nonostante una carriera costellata di successi planetari.
Una telefonata lunga sette anni
Il progetto, che arriverà nelle sale cinematografiche a partire dal 2 ottobre, ha radici lontane. Lo stesso interprete ha raccontato di aver ricevuto la telefonata che aspettava sette anni fa, durante un incontro con la stampa organizzato negli studi della Warner Bros. Un'attesa lunga che testimonia la cura e la pianificazione messa in campo dal regista messicano, noto per la sua meticolosità e per la capacità di spremere i propri interpreti fino a farli diventare irriconoscibili.
Iñárritu, già premiato con l'Oscar per Birdman e Revenant, sembra aver trovato in questa collaborazione il terreno ideale per sperimentare una commedia drammatica dai contorni amari, dove l'umorismo si mescola alla riflessione sulla crisi climatica e sul ruolo delle grandi corporation energetiche.
Il dettaglio che nessuno si aspettava
C'è però un'immagine, all'interno del trailer, che ha catalizzato l'attenzione del pubblico più di ogni altra. L'attore, nei panni di Rockwell, viene inquadrato mentre mangia cibo per gatti, il tutto mentre al polso indossa un Vacheron Constantin dal valore di circa 90.000 euro. Un contrasto stridente, quasi surreale, che racchiude in sé l'essenza del personaggio: un miliardario eccentrico, cresciuto nel settore petrolifero, che improvvisamente si convince di dover riparare l'apocalisse ecologica causata proprio dalla sua azienda.
La scena, che apre il trailer, stabilisce immediatamente il tono di una pellicola che promette di mescolare ironia, critica sociale e momenti di drammatica introspezione. La trasformazione fisica, resa possibile da un sapiente lavoro di protesi e trucco, non è solo un espediente estetico ma diventa il veicolo attraverso cui l'interprete esplora le contraddizioni di un uomo potente che cerca disperatamente di redimersi, o forse solo di giustificare le proprie scelte.




