Yamaha presenta il nuovo Tricity 300 2026, primo scooter con airbag di serie
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Redazione Economia
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Yamaha ha svelato il nuovo Tricity 300 per l’anno modello 2026, aggiornando il suo scooter a tre ruote più noto e introducendo un elemento che segna una piccola svolta tecnica nel settore. La casa dei tre diapason, infatti, ha deciso di equipaggiare il veicolo con un airbag dedicato al conducente, una novità assoluta per un prodotto di questo tipo e un debutto significativo che punta a rafforzare ulteriormente l’idea di sicurezza da sempre associata a questo modello. Il nuovo Tricity 300, che sarà disponibile nei concessionari a partire dal mese di giugno, rappresenta l’evoluzione di un concetto di mobilità urbana che punta a coniugare la praticità di uno scooter con la stabilità offerta dalle due ruote anteriori, un equilibrio reso possibile dal sistema brevettato Leaning Multi Wheel (LMW) che consente al veicolo di inclinarsi in curva come una normale moto.
Un sistema di protezione sviluppato con Autoliv
Il cuore pulsante delle novità di questo modello risiede proprio nel sistema di airbag, sviluppato in collaborazione con l’azienda svedese Autoliv, leader mondiale nella produzione di dispositivi di sicurezza per l’automotive. L’airbag non è una semplice aggiunta estetica, ma un componente studiato per integrarsi perfettamente nella zona del retroscudo, davanti al pilota, senza intaccare lo spazio di archiviazione o l’equilibrio del mezzo. Il suo funzionamento si basa su due sensori G posizionati in prossimità del baricentro del veicolo, i quali monitorano costantemente la decelerazione: in caso di impatto frontale che superi una determinata soglia di intensità, il sistema attiva l’airbag in frazioni di secondo, il quale si gonfia per assorbire l’energia cinetica del conducente e ridurre il rischio di proiezione in avanti o contro il manubrio. La logica che governa l’attivazione è studiata per evitare falsi positivi: l’airbag non interviene in caso di ribaltamento, scivolata laterale o frenata brusca, ma solo in quelle dinamiche di impatto frontale per le quali è stato concepito. Secondo i dati diffusi da Autoliv, l’efficacia di tale dispositivo è notevole: nei crash test effettuati a una velocità di circa 50 km orari contro la fiancata di un’auto, l’indice di lesione alla testa (HIC) si è ridotto drasticamente, passando da valori estremamente pericolosi a livelli ben al di sotto della soglia critica, dimostrando come questa tecnologia possa fare la differenza in termini di esito di un sinistro.
Restyling estetico e connettività avanzata
Oltre all’inedito dispositivo di sicurezza, il Tricity 300 2026 si presenta con un profilo estetico rinnovato, caratterizzato da linee più affilate e tese che conferiscono allo scooter un aspetto più dinamico e moderno rispetto al passato. Il gruppo ottico anteriore, interamente a LED, adotta una nuova firma luminosa che ne modernizza il volto, mentre nella zona posteriore la luce orizzontale contribuisce a slanciare la fiancata, ridisegnata per offrire un’immagine più sportiva ed elegante al tempo stesso. Salendo in sella, l’attenzione del guidatore viene catturata dalla nuova strumentazione, composta da un display TFT a colori da 4,2 pollici posizionato sul lato destro affiancato da un secondo schermo LCD da 2,8 pollici: una soluzione a due quadranti che permette di gestire la connettività con lo smartphone attraverso l’app Yamaha MyRide, la quale consente non solo di visualizzare chiamate e messaggi, ma anche di accedere alla navigazione Garmin e di registrare i propri spostamenti con dati relativi a velocità e accelerazione. Sotto la sella, il vano portaoggetti mantiene una capacità di 45 litri, sufficiente per riporre due caschi integrali, ed è presente una presa USB-C per la ricarica dei dispositivi, oltre alla consueta chiave intelligente Smart Key che facilita le operazioni di accensione e sblocco del tappo del carburante.
Il cuore Blue Core e le nuove dotazioni ciclistiche
Sotto il profilo motoristico, il nuovo Tricity 300 monta il noto propulsore Blue Core da 292 cc monocilindrico quattro tempi, lo stesso che equipaggia altri modelli della casa come lo XMAX, ma che per questo aggiornamento 2026 ha ricevuto alcune modifiche mirate: l’adozione di un nuovo silenziatore con diversa disposizione del catalizzatore ha permesso non solo di rispettare i più severi limiti del ciclo omologativo Euro 5+, ma anche di risparmiare 800 grammi di peso, contribuendo a mantenere il peso complessivo dello scooter su valori ragionevoli viste le caratteristiche del veicolo. La potenza massima rimane nell’ordine dei 20,6 kW, ovvero circa 28 cavalli, una dotazione che garantisce spunti vivaci nel traffico cittadino e la possibilità di viaggiare con disinvoltura anche sulle extraurbane, il tutto con consumi contenuti attestati intorno ai 3,3 litri per cento chilometri. Sul fronte della sicurezza attiva, il Tricity 300 2026 fa un ulteriore passo avanti con l’introduzione dell’ABS cornering, un sistema che, grazie ai dati forniti da una centralina inerziale (IMU), modula la frenata per evitare il bloccaggio della ruota anche quando lo scooter è inclinato in curva, offrendo un controllo superiore nelle situazioni di emergenza. A questo si aggiunge il sistema di frenata combinata (UBS), che ripartisce la forza frenante tra le tre ruote, e il controllo di trazione (TCS), che previene slittamenti della ruota posteriore in fase di accelerazione su fondi a bassa aderenza, completando un pacchetto di elettronica pensato per massimizzare la sicurezza in ogni condizione.
Versioni, colori e prezzi per l’Italia
Yamaha commercializzerà il nuovo Tricity 300 in due distinte versioni: una standard e una dotata di airbag, per offrire al cliente la possibilità di scegliere il livello di equipaggiamento più adatto alle proprie esigenze di guida e di budget. La gamma colori proposta per il mercato europeo comprende tre tinte: Milky White, Zen Green e Power Grey, tutte pensate per esaltare le linee moderne del veicolo e per integrarsi con sobrietà nel contesto urbano. Il lancio ufficiale è previsto per il prossimo mese di giugno, quando lo scooter farà il suo ingresso nei concessionari italiani: il prezzo di partenza per la versione classica è stato fissato in 9.499 euro, mentre per accedere alla tecnologia dell’airbag, che rappresenta indubbiamente il fiore all’occhiello di questo restyling, sarà necessario un sovrapprezzo che porta il listino a 10.299 euro. La casa giapponese punta così a consolidare la presenza di questo modello nel segmento degli scooter a tre ruote, un mercato in crescita che attira un pubblico variegato, composto sia da motociclisti esperti alla ricerca di maggiore stabilità sia da automobilisti che si avvicinano per la prima volta al mondo delle due ruote, forte anche della possibilità di guidarlo con la patente B.




