Milano in marcia per Giulia Cecchettin: la rabbia si fa sentire

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La città di Milano è stata invasa da centinaia di persone che hanno partecipato alla "passeggiata arrabbiata" in memoria di Giulia Cecchettin, la giovane uccisa in Veneto dall'ex fidanzato Filippo Turetta. Il corteo, organizzato dalla rete Non una di meno, ha visto una folla in movimento dai Navigli di Milano fino alle Colonne Di San Lorenzo. Tra slogan, fumogeni, cartelloni e canti, la città si è unita per ricordare Giulia e tutte le vittime di femminicidio.

Le manifestanti hanno scandito: "Siamo il grido altissimo e feroce di tutte quelle donne che più non hanno voce". Un messaggio forte e chiaro contro la violenza sulle donne.

Tra i cartelli del corteo, uno in particolare ha colpito: "Elena non sei sola". Il riferimento è a Elena Cecchettin, sorella di Giulia, che dopo la tragica scoperta del corpo senza vita della sorella ha intrapreso una battaglia mediatica contro maschilismo e patriarcato. La solidarietà mostrata verso Elena dimostra che la lotta contro la violenza sulle donne è un impegno di tutti.

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