Studente pirata informatico altera i voti, scuola rischia sanzioni fino a 10 milioni
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Un quindicenne di Cesena, utilizzando il computer della sua cameretta, è riuscito a modificare i propri voti sul registro elettronico della scuola, alterando i risultati delle valutazioni e delle verifiche. Questo episodio, che ha destato scalpore, ha portato l'istituto scolastico a rischiare sanzioni fino a 10 milioni di euro, come previsto dal GDPR (regolamento UE sulla privacy n. 2016/679) per la violazione degli obblighi di sicurezza.
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito, in seguito alle notizie di stampa, ha precisato che, dai controlli effettuati, non risultano accessi o violazioni nei sistemi informativi gestiti a livello ministeriale. Pertanto, le presunte attività di violazione informatica dello studente non hanno interessato i sistemi del Ministero.
L'avvocato penalista Paolo di Fresco, del Foro di Milano, ha spiegato a Fanpage.it quale pena rischia il giovane hacker, che, oltre a modificare i propri voti, è riuscito a deviare le rotte di alcune navi nel Mediterraneo. Questo episodio, che sembra uscito da un film di fantascienza, ha messo in luce le vulnerabilità dei sistemi informatici scolastici e la necessità di adottare misure di sicurezza più rigorose.
Nell'appartamento di Cesena, tra il profumo del soffritto e il borbottio della TV a medio volume, il giovane hacker ha trovato il modo di svagarsi, ritoccando un 5 in un 6 sul registro elettronico.




