Starfield su PS5 è praticamente ufficiale: svelati in anticipo prezzo e data d'uscita

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il portafoglio delle esclusive Microsoft, nonostante la nuova dirigenza e il ritorno di Trump alla presidenza degli Stati Uniti, continua a sgretolarsi, e questa volta tocca a uno dei titoli più rappresentativi della lineup Xbox, quel kolossal sci-fi di Bethesda Game Studios pubblicato originariamente nell'autunno del 2023, approdare sulla console Sony. Le voci su un approdo di Starfield su PS5, del resto, si rincorrevano da mesi, alimentate da indiscrezioni e fughe di notizie, ma ora, a quanto pare, siamo di fronte a dettagli ben più concreti che non lasciano spazio a molti dubbi. Secondo quanto riportato da billbil-kun, un insider rivelatosi infallibile nel panorama delle anticipazioni videoludiche e che opera per conto del portale Dealabs, il gioco di ruolo sci-fi uscirà su PlayStation 5 il prossimo 7 aprile, e lo farà sia in formato digitale che in una versione fisica, destinata verosimilmente al mercato europeo e non solo.

Prezzi e edizioni per il mercato europeo

Le informazioni diffuse dall’ormai noto leaker francese non si limitano alla data, ma includono anche una panoramica piuttosto precisa sui prezzi e sulle versioni che i giocatori potranno acquistare. Chi vorrà addentrarsi nella galassia esplorabile di Starfield su console Sony dovrà mettere in conto un esborso di 49,99 euro per l’edizione Standard, una cifra che scende sensibilmente rispetto al costo di lancio sostenuto due anni e mezzo fa dagli utenti Xbox e PC. A questa si affiancherà una Premium Edition da 69,99 euro, la quale includerà molto probabilmente, sebbene non sia stato esplicitamente confermato nei dettagli del leak, il DDC Shattered Space, ovvero l’espansione narrativa pubblicata nell'autunno del 2024, insieme ad altri contenuti aggiuntivi come il pacchetto skin e l'accesso alla colonna sonora. È interessante notare come, a differenza di altre uscite, chi opterà per la versione più costosa non sembra avere diritto a un accesso anticipato, segno di una strategia commerciale che punta a uniformare l'arrivo dei giocatori sullo stesso pianeta di partenza.

La finestra di lancio e i preordini

La pubblicazione del gioco, che andrebbe così a riempire un buco nel calendario delle uscite primaverili di PlayStation 5, è prevista per il 7 aprile 2026, una data che cade di martedì, in linea con le tradizionali uscite settimanali del settore. L’attendibilità della soffiata è suffragata dalla caratura della fonte: billbil-kun, infatti, vanta un curriculum di tutto rispetto per quanto riguarda le fughe di notizie, avendo svelato con largo anticipo e precisione i contenuti dei servizi PlayStation Plus e dettagli su innumerevoli edizioni fisiche di videogiochi. Chi fosse intenzionato a garantirsi una copia, inoltre, dovrà segnare in agenda un'altra data: quella dell’apertura ufficiale dei preordini, che secondo le stesse fonti dovrebbe scattare intorno al 18 marzo, o forse già nella serata del 17 marzo a seconda del fuso orario, un appuntamento questo che potrebbe coincidere con l'annuncio formale da parte di Bethesda o Microsoft.

Il quadro della strategia multipiattaforma di Microsoft

Questa mossa si inserisce in un quadro più ampio e ormai consolidato, che vede Microsoft Gaming abbandonare progressivamente la strategia delle esclusive ferree per abbracciare un modello multipiattaforma, volto a massimizzare il ritorno sugli investimenti faraonici sostenuti per l'acquisizione di editori del calibro di Bethesda e Activision Blizzard. L’amministratore delegato di Xbox, Asha Sharma, del resto, ha recentemente lasciato intendere che la pianificazione aziendale è fluida e soggetta a cambiamenti in base ai dati e al valore a lungo termine dei prodotti, non escludendo un ritorno al passato ma nemmeno confermando l’attuale rotta come definitiva e immutabile. Il fatto che uno dei giochi di punta, presentato all'epoca come la nuova, grande proprietà intellettuale in grado di competere con i colossi del genere, arrivi sulla console rivale rappresenta una tappa significativa in questo percorso, aprendo di fatto le porte della sua galassia a milioni di giocatori Sony che finora ne erano rimasti esclusi. Un porting, questo, che sembra giungere dopo un periodo di rifinitura e di aggiustamenti, anche in seguito alle reazioni non proprio entusiastiche che avevano accolto sia il gioco base che la sua prima espansione.

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