Ore 10:06: è primavera, ma non per tutti

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Alle 10:06 di oggi, ora italiana, il Sole ha attraversato il punto vernale, segnando ufficialmente l’equinozio di primavera nell’emisfero settentrionale. Un momento che, per molti, rappresenta il risveglio della natura dopo i mesi invernali, ma che, allo stesso tempo, nell’emisfero meridionale coincide con l’inizio dell’autunno. Un dualismo che ricorda come il nostro pianeta sia in costante movimento, regolato da leggi astronomiche precise e immutabili.

Teoricamente, l’equinozio dovrebbe essere il giorno in cui notte e dì si equivalgono, con 12 ore esatte di luce e 12 di buio. In realtà, a causa della rifrazione atmosferica e della posizione del Sole rispetto all’orizzonte, la durata del giorno risulta leggermente superiore. Un dettaglio che non sminuisce il fascino di un evento che, da secoli, affascina scienziati, poeti e semplici osservatori.

In Italia, l’equinozio di primavera è stato celebrato con un fenomeno suggestivo che si ripete ogni anno sul monte Civetta, tra la Torre d’Alleghe e la Torre di Valgrande. Qui, un foro naturale nella roccia permette ai raggi del Sole di filtrare per pochi istanti, creando il cosiddetto “Diamante di Luce”. Uno spettacolo che, oltre al giorno dell’equinozio, è visibile anche nelle due giornate precedenti, attirando curiosi e appassionati lungo il Lungolago di Alleghe.

Ma l’equinozio non è solo un evento naturale: è anche un momento carico di significati culturali e storici. A Roma, ad esempio, la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri ospita una meridiana progettata da Giovanni Domenico Cassini, che ogni anno, in occasione dell’equinozio, diventa protagonista di un suggestivo gioco di luce. Un appuntamento che nel 2025, il 20 marzo, richiamerà ancora una volta cittadini e turisti, desiderosi di ammirare un fenomeno che unisce scienza e arte.

Per lungo tempo, la tradizione ha associato l’arrivo della primavera al 21 marzo, una data che però non corrisponde più alla realtà astronomica. Dal 2008, infatti, l’equinozio si è spostato al 20 marzo, e questa tendenza continuerà fino al 2102. La ragione di questo slittamento risiede nell’inclinazione dell’asse terrestre e nelle piccole oscillazioni che ne derivano, fenomeni che influenzano il calendario e ci ricordano quanto il nostro pianeta sia dinamico e in costante evoluzione.

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