Il ritorno di Noemi: un viaggio tra corruzione, inganni e un lieto fine
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Redazione Interno
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Noemi è tornata a Cesena, ora è a casa sua, con suo padre dopo un lungo viaggio in auto dai confini con l’Ucraina e la Romagna in compagnia del padre Filippo e della nonna paterna. L’operazione che ha consentito al genitore cesenate della bimba di tornare a riabbracciare la figlia che era “scomparsa nel nulla” dal 21 settembre del 2021 è degna della trama di un film d’azione americano.
Un viaggio inaspettato
Il 21 settembre 2021: Noemi ha da pochi giorni compiuto sette anni. Dopo la festa di compleanno, la bambina parte in auto per la Polonia con la madre all'insaputa del padre. Da quel viaggio in auto Noemi non fa più ritorno. Si chiudono i contatti con la madre polacca, la bambina non risulta iscritta in nessuna scuola e viene letteralmente eradicata dalla propria quotidianità.
La ricerca di Noemi
Nonostante le difficoltà, Filippo Zanella e la nonna Sandra Spinelli non si danno per vinti. «Ritrovare Noemi è stata una gioia, la fine di un incubo. Pagato al prezzo di momenti drammatici, perché non è stato facile: la madre era scappata con lei in strada e siamo intervenuti con la Polizia per separarle».
Il ritorno a casa
Filippo e Noemi Zanella sono tornati da poco a Cesena. Solo pochi giorni fa padre e figlia si erano rivisti dopo tre lunghi anni. Nella seconda metà del 2021 Noemi, che aveva 6 anni, era sparita dopo essere partita per la Polonia con la madre, ex compagna del padre 47enne, e di lei non si avevano più notizie.




