Amd accelera sull'intelligenza artificiale, tra processori Zen 6 e nuovi sistemi data center

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Nel corso del Financial Analyst Day, l'Advanced Micro Devices ha tracciato con precisione la sua strategia di crescita a lungo termine, puntando a ritagliarsi un ruolo di primo piano in un mercato, quello del computing e dell'intelligenza artificiale, il cui valore è stimato superare i mille miliardi di dollari. Guidata da Lisa Su, l'azienda ha illustrato i propri obiettivi finanziari per il prossimo quinquennio, accompagnandoli a una dettagliata roadmap tecnologica che abbraccia sia il segmento client sia quello dei data center. La visione presentata, che non lascia spazio a dubbi sulle ambizioni della società, si concentra sull'integrazione capillare delle capacità AI in ogni sua piattaforma, consolidando una posizione che mira a diventare di assoluto riferimento per l'elaborazione ad alte prestazioni.

La roadmap tecnologica: Zen 6 in arrivo con i 2 nanometri

Uno degli annunci più significativi è giunto dall'area tecnologica, dove il CTO Mark Papermaster ha svelato ufficialmente i piani per l'architettura Zen 6, la cui uscita è prevista nel corso del 2026. Questa nuova generazione di core CPU, che rappresenta un'evoluzione sostanziale rispetto alla Zen 5 ancora in attesa di debutto, sarà realizzata sfruttando il processo produttivo a 2 nanometri di TSMC. Il passaggio ai 2 nanometri, un salto tecnologico non indifferente se paragonato ai 4 nanometri dell'attuale generazione, promette di apportare miglioramenti significativi in termini di efficienza e densità computazionale, fondamenti per le applicazioni di intelligenza artificiale più esigenti.

Il futuro del gaming e degli AI PC

Jack Huynh, vicepresidente senior del gruppo Computing and Graphics, ha invece delineato le prospettive per il settore gaming e per i cosiddetti "AI PC", quei computer, cioè, dotati di una potenza di calcolo dedicata specificamente agli algoritmi di intelligenza artificiale. Secondo le previsioni dell'azienda, la potenza dedicata all'AI nei dispositivi client è destinata a crescere di oltre dieci volte entro il 2027. Questo obiettivo ambizioso sarà perseguito attraverso l'introduzione di nuove piattaforme, che segnano anche un cambiamento di rotta per quanto concerne le soluzioni grafiche, con l'addio alle architetture RDNA a favore di nuove piattaforme denominate in codice "Gorgon" e "Medusa".

La reazione dei mercati e la visione per i data center

L'ottimismo trasmesso dalla dirigenza di AMD non è passato inosservato agli investitori, i quali hanno reagito con fiducia alle dichiarazioni, spingendo le azioni della società a un rialzo di circa il 5% nelle negoziazioni in pre-mercato. Lisa Su ha definito la domanda di calcolo per l'AI "più veloce di qualsiasi cosa vista prima", una considerazione che sottende i piani di espansione nel mercato dei data center. L'intenzione è quella di portare i ricavi di questo specifico segmento a decine di miliardi di dollari entro il 2027, obiettivo che si intende raggiungere attraverso il lancio di nuove GPU e di sistemi rack come "Helios", concepiti per soddisfare la fame computazionale dei modelli più avanzati.

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