Roland Garros, Kostyuk in lacrime dopo la vittoria: «Missile vicino casa»
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Al Roland Garros Marta Kostyuk ha conquistato il passaggio del turno battendo Oksana Selekhmeteva per 6-2, 6-3, ma nel dopopartita la tennista ucraina è apparsa in lacrime dopo aver raccontato quanto accaduto vicino alla casa dei suoi genitori. La numero 15 del ranking mondiale ha spiegato che poche ore prima dell’incontro un missile era caduto a circa cento metri dall’abitazione della famiglia, distruggendo un edificio nelle vicinanze. Un episodio che ha segnato profondamente la giocatrice durante tutta la giornata e che ha trasformato il successo sportivo in un momento di forte tensione emotiva.
Kostyuk ha parlato con voce rotta dalla commozione al termine della partita di esordio nel torneo parigino. «Mi sento incredibilmente orgogliosa di me stessa oggi. Penso che sia stato uno dei match più difficili della mia carriera», ha dichiarato la tennista ucraina davanti ai giornalisti. Le sue parole hanno riportato l’attenzione su quanto stava accadendo lontano dal campo, mentre a Kiev la situazione continuava a pesare sui suoi familiari. La giocatrice ha spiegato che durante il match i suoi pensieri erano rivolti all’Ucraina e alle persone coinvolte negli attacchi.
Il racconto di Marta Kostyuk dopo il match del Roland Garros
La vittoria contro Selekhmeteva è arrivata in due set, ma Kostyuk ha raccontato di aver affrontato la partita in condizioni emotive molto difficili. Poco prima del debutto al Roland Garros aveva infatti ricevuto notizie dell’attacco missilistico avvenuto vicino alla casa dove si trovavano sua madre, sua sorella e altri familiari. Per questo motivo ha definito quella giocata a Parigi «la partita più difficile» della sua carriera. Le immagini del dopogara hanno mostrato una giocatrice provata, incapace di trattenere le lacrime mentre cercava di spiegare ciò che aveva vissuto nelle ore precedenti all’incontro.
Il peso della situazione personale si è riflesso anche nell’atmosfera del post partita. Kostyuk ha ribadito che non sempre è possibile lasciare fuori dal lavoro o dalla competizione le preoccupazioni personali, soprattutto quando riguardano la sicurezza della propria famiglia. La tennista ucraina ha affrontato il match sapendo che nelle stesse ore i suoi cari erano stati coinvolti indirettamente nell’attacco. Un contesto che ha accompagnato ogni momento della sua presenza in campo e che ha reso il risultato sportivo secondario rispetto alle notizie ricevute dall’Ucraina.
La vittoria contro Selekhmeteva e la tensione fuori dal campo
Nel primo turno del Roland Garros, Marta Kostyuk ha superato la spagnola di origini russe Oksana Selekhmeteva con un netto 6-2, 6-3. Dopo la conclusione della partita, la giocatrice ucraina non ha stretto la mano all’avversaria, gesto già visto in altre occasioni nelle sfide contro tenniste russe o bielorusse. Il momento più forte, però, è arrivato durante le dichiarazioni ai media, quando Kostyuk ha raccontato l’attacco avvenuto vicino alla casa dei genitori. Le sue parole e le lacrime hanno rapidamente attirato l’attenzione anche fuori dall’ambiente sportivo.
La scena vissuta a Parigi ha mostrato ancora una volta come gli eventi legati alla guerra continuino a incidere sulla vita quotidiana degli atleti ucraini anche durante i principali tornei internazionali. Kostyuk ha parlato apertamente della difficoltà di concentrarsi sulla competizione dopo aver saputo dell’esplosione vicino all’abitazione della famiglia. Pur riuscendo a conquistare il secondo turno del Roland Garros, la tennista ha lasciato il campo con un carico emotivo evidente, raccontando che per tutta la giornata il suo cuore e i suoi pensieri erano rivolti al popolo ucraino.




