Maverick Vinales e Jorge Lorenzo, il sodalizio si raffredda già: dubbi e silenzi nel box

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il rapporto, annunciato con un certo clamore durante l’inverno, tra Maverick Vinales e Jorge Lorenzo sembra essersi già incrinato, a conferma di quanto le dinamiche umane, nel circus della MotoGP, possano rivelarsi fragili quanto quelle tecniche. La prima avvisaglia, per certi versi inequivocabile, è arrivata dal Brasile: il maiorchino, che avrebbe dovuto fare da mentore o comunque da figura di supporto al pilota della KTM Tech3, non si è presentato a Goiania, dove questo fine settimana si disputa il Gran Premio. Un’assenza che ha subito alimentato i sospetti, ma è stato il diretto interessato, parlando con i media giovedì, a confermare il mutato clima: nell’approcciarsi all’argomento, il pilota spagnolo non ha più mostrato quell’entusiasmo che aveva caratterizzato i primi mesi di collaborazione, lasciando intendere che l’intesa sia entrata in una fase di stallo.

L’ombra lunga dell’infortunio e la stagione interrotta

A pesare sul momento di Vinales, e forse indirettamente sulla tenuta di questa partnership, c’è innanzitutto una condizione fisica che non ha mai smesso di influenzare le sue prestazioni. Il pilota spagnolo, lo si ricorda, è stato vittima di una violenta caduta durante la Q2 del Gran Premio di Germania, a metà luglio dello scorso anno, quando fu sbalzato dalla sua KTM riportando una frattura del trochite omerale, una lesione ai legamenti e una sindrome da compressione sopraspinale alla spalla sinistra. Un infortunio complesso, che ha richiesto un intervento chirurgico in Italia e da cui è scaturita una riabilitazione lunga e tortuosa. Il risultato, in termini di presenze in pista, è stato impietoso: da quel momento, Vinales è riuscito a portare a termine appena cinque degli ultimi tredici Gran Premi, una statistica che racconta di un calvario fatto di rientri, ricadute e gare domenicali a cui, nonostante la presenza nel fine settimana, non è potuto nemmeno prendere parte.

Austin, il punto di svolta per ripartire da zero

La reazione a questa fase di stallo, in cui i risultati tardavano ad arrivare e la pressione cresceva di pari passo con le difficoltà fisiche, è stata drastica. Maverick Vinales ha scelto di ripartire da zero: una decisione che, come ha raccontato nei giorni scorsi, implica un azzeramento delle certezze accumulate e l’adozione di una nuova filosofia, sia dal punto di vista tecnico – con un approccio rinnovato alla messa a punto della moto – che mentale, nella preparazione fuori dalla pista. Il banco di prova di questo azzeramento sarà il circuito delle Americhe ad Austin, dove il pilota del Tech3 si presenterà con l’intenzione di cancellare le incertezze di un inizio di campionato vissuto al di sotto delle aspettative. Un coraggio, quello di rivedere radicalmente il proprio modo di lavorare, che si accompagna alla lucidità di chi sa di non avere più tempo da perdere.

Il rapporto con Lorenzo e le difficoltà di una collaborazione annunciata

Se la condizione fisica e il rinnovamento tecnico rappresentano le variabili interne alla parabola di Vinales, il raffreddamento con Jorge Lorenzo aggiunge una dimensione esterna che rischia di complicare ulteriormente il quadro. La partnership, fortemente volata dal pilota dell’Aprilia – che quest’anno si trova in una situazione particolare in attesa della conferma del suo compagno di squadra entro la fine del mese – si sta dimostrando più complessa del previsto. L’assenza di Lorenzo in Brasile, pur non essendo stata motivata ufficialmente, è stata interpretata come un segnale di distanza, corroborato dalle parole dello stesso Vinales che, interpellato sull’argomento, ha mostrato un tono distaccato, lontano dall’enfasi dei primi annunci. In un ambiente in cui la sintonia tra un pilota e il suo “allenatore” o figura di riferimento è spesso determinante per trovare quei decimi di secondo che fanno la differenza, questo raffreddamento rappresenta un ulteriore elemento di incertezza per una stagione già compromessa da troppi alti e bassi.

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