Numeri, sorteggi e attesa per la sestina da cento milioni
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
L'appuntamento con la fortuna si rinnova, come ogni sabato, alle otto di sera, quando le macchine estrattive mettono in moto il rito del Lotto, del Superenalotto e del 10eLotto, il cui esito, seguito da migliaia di persone in diretta, determina sogni e calcoli per la settimana a venire. Un rituale che, mentre alimenta speranze di improvvisa ricchezza, si basa su un meccanismo preciso, regolato dal ministero dell'Economia e delle Finanze, nel quale i giocatori scelgono una combinazione da uno a novanta numeri da assegnare a una delle undici ruote disponibili, dieci delle quali portano il nome di altrettante città italiane, mentre l'undicesima è quella cosiddetta Nazionale. Su ciascuna di esse, poi, vengono selezionati cinque elementi, i quali vanno a comporre il quadro complessivo della vincita, la cui entità varia in base alle combinazioni indovinate e alla posta in gioco.
La caccia ai ritardatari e il peso della statistica
Prima di ogni estrazione, come è noto, fioriscono analisi e pronostici che fanno leva principalmente su due concetti: quello dei numeri cosiddetti ritardatari e quello dei numeri invece definiti frequenti. I primi, i cui elenchi sono costantemente aggiornati, sono quelli che non escono da un numero elevato di sorteggi, suscitando in molti l'aspettativa di un loro prossimo riaffiorare nell'estrazione in corso, secondo una logica puramente probabilistica che non trova, tuttavia, alcun fondamento certo nelle leggi del caso. I secondi, al contrario, sono quelli che statisticamente sono comparsi più spesso nelle tornate precedenti, alimentando la convinzione di una loro "fortunata" propensione a ripresentarsi. Entrambe queste categorie, che molti consultano meticolosamente prima di compilare la propria schedina, rappresentano tuttavia soltanto un dato storico, un retroscena di cifre che non influisce in alcun modo sull'esito del singolo sorteggio, il quale rimane un evento del tutto indipendente e imprevedibile.
Il montepremi record e l'ultimo colpo da trentacinque milioni
A catalizzare l'attenzione, in particolare per la serata del 3 gennaio, è il jackpot del Superenalotto, il cui valore stimato ha superato la soglia psicologica dei cento milioni di euro, attestandosi a cento milioni e cinquecentomila, una cifra che di per sé spiega la partecipazione popolare al gioco. L'ultima volta in cui la combinazione vincente, la sestina, è stata centrata risale a poco più di sette mesi fa, precisamente al 22 maggio dell'anno scorso, quando a Desenzano del Garda un giocatore, investendo la modesta somma di cinque euro, si è visto accreditare un premio di trentacinque milioni. Un episodio, quello, che rimane nella cronaca minore come esempio di svolta finanziaria improvvisa, frutto del puro caso, e che continua a essere il riferimento per tutti coloro che sperano in un mutamento altrettanto radicale della propria condizione economica attraverso un biglietto.
Il meccanismo del gioco e l'attesa dei risultati
Al di là dei sogni a cui dà adito, il gioco si articola in modalità ben definite: per il Lotto classico si punta su una o più ruote, mentre il Superenalotto richiede la selezione di sei numeri su una sola schedina, con l'aggiunta del cosiddetto "numero Jolly" e del "Superstar". Il 10eLotto, infine, propone estrazioni multiple nel corso della stessa giornata. I risultati, una volta resi noti al termine della procedura pubblica, vengono immediatamente diffusi, permettendo a ciascuno di verificare l'esito della propria puntata e di calcolare l'eventuale vincita, che per le cifre più consistenti viene liquidata secondo modalità e tempi stabiliti dalla normativa. La serata procede così, tra chi controlla febbrilmente i tabelloni e chi invece, avendo giocato pochi euro, quasi dimentica di averlo fatto, in un misto di attenzione e disincanto che si ripete da decenni.




