Benzina sporca, il caro prezzi fa esplodere la truffa del carburante allungato
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Redazione Interno
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Serbatoio pieno ma auto e scooter si fermano, di colpo, lasciando i guidatori in seri guai, costretti a raggiungere un’officina e, di fatto, a spendere fino a diverse migliaia di euro. È l’effetto della cosiddetta “benzina sporca”. Parliamo di carburante allungato con acqua e diverse impurità. Un fenomeno purtroppo in forte crescita, come raccontato da un’inchiesta condotta da Adnkronos.
Il tutto coincide con l’impennata dei prezzi alla pompa, che ha trasformato le cifre del pieno in un salasso nel 2026, spingendo prezzi di benzina e gasolio ben oltre la soglia psicologica dei due euro al litro, toccando punte di 2,161 euro per il diesel e avvicinandosi a quota due euro per la verde.
Roma, benzina annacquata: aumentano casi e guasti
Le segnalazioni dei giorni scorsi hanno fatto scattare i controlli. Dopo i casi denunciati da automobilisti e meccanici della Capitale, che hanno riferito un aumento di vetture e moto finite in panne subito dopo il rifornimento, la Guardia di Finanza ha avviato una vasta operazione di verifica sugli impianti di distribuzione di Roma. Nel mirino c'è soprattutto il gasolio, considerato il carburante più facilmente adulterabile.
Un reportage tra le officine meccaniche della Capitale, condotto dall’Adnkronos, ha rilevato come la benzina annacquata che finisce nei serbatoi dei veicoli stia diventando un danno costante e un pericolo per la sicurezza stradale.
Benzina annacquata: auto e scooter ko e impianti sequestrati
Un pieno di carburante e, dopo pochi chilometri, il motore che perde potenza fino a spegnersi. A Roma cresce l’allarme per benzina e gasolio contaminati da acqua o altre sostanze, dopo le segnalazioni raccolte dalle officine della Capitale. Auto, moto e scooter arrivano sui carri attrezzi oppure vengono spinti a mano, spesso poco dopo il rifornimento.
Le testimonianze raccolte da Adnkronos dipingono un quadro allarmante: "In cinquant'anni di lavoro non mi era mai capitato di trovare auto con la benzina allungata con l'acqua, se non negli ultimi sei mesi", racconta Giancarlo Lanza, titolare di un'officina al Quadraro. Situazione analoga anche a Casal Bruciato, dove il numero di interventi legati a carburante contaminato è cresciuto tra il 25 e il 30 per cento rispetto al passato.
La maggior parte delle volte, spiegano i meccanici, nei serbatoi viene trovata acqua insieme a residui di morchia, sabbia e altre impurità che si accumulano sul fondo delle cisterne dei distributori e, quando queste sono quasi vuote, vengono risucchiate e pompate nei serbatoi dei veicoli.
Caro carburanti: dall’acqua ai solventi così si ingannano gli automobilisti
Con la benzina alle stelle aumentano le frodi e in molti nella Capitale denunciano serbatoi di auto e moto con carburanti annacquati. Spesso, specie il diesel, viene “allungato con oli di scarto che rischiano di compromettere il motore. L’acqua nel serbatoio provoca una combustione anomala o lo spegnimento totale del motore, con evidenti pericoli per la circolazione; può anche causare ossidazione delle parti metalliche e guasti a pompe, iniettori o candele, con costi di riparazione che possono superare i mille euro.
Ma non è l’unica frode: il diesel viene talvolta tagliato con solventi industriali a base di cloro, smaltiti illegalmente per evitare i costi di trattamento, che finiscono per corrodere i sistemi Egr dei motori moderni. Il Codacons, intervenuto sulla vicenda, ha parlato di un grave illecito che configura reati che vanno dalla frode in commercio alla truffa, fino alla violazione delle norme fiscali, e ha ricordato che gli automobilisti che dimostrino di aver subito danni hanno diritto a chiedere il risarcimento.
Per tutelarsi, gli esperti consigliano di conservare sempre lo scontrino del rifornimento e, in caso di problemi, inviare una diffida al gestore della stazione di servizio tramite raccomandata o pec, allegando la documentazione della riparazione.
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