Roma, ordigno esplode in via Manzini: distrutto l’ingresso di una palazzina

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un ordigno è esploso nella notte davanti all’ingresso di una palazzina in via Vincenzo Manzini, nel quartiere Romanina a Roma, provocando gravi danni allo stabile e svegliando di soprassalto i residenti. La deflagrazione è avvenuta poco prima delle 4 del mattino di sabato 23 maggio, quando ignoti hanno collocato l’esplosivo vicino al cancello pedonale del condominio e lo hanno fatto detonare. L’esplosione ha distrutto il portone d’ingresso e danneggiato l’androne del palazzo di cinque piani, composto da 17 appartamenti. Non si registrano feriti, ma l’impatto dello scoppio è stato avvertito in tutta la zona.

Gli inquilini sono stati svegliati dal forte boato che ha mandato in frantumi le vetrate dell’edificio e provocato danni anche al soffitto dell’ingresso. La violenza dell’onda d’urto ha colpito pure un’auto parcheggiata davanti allo stabile, rimasta danneggiata. I residenti hanno vissuto momenti di paura mentre la strada veniva raggiunta dai soccorsi e dalle forze dell’ordine. L’episodio è avvenuto nella zona est della Capitale, alla Romanina, dove l’esplosione ha richiamato l’attenzione di numerosi abitanti del quartiere nel cuore della notte.

Le indagini sull’esplosione in via Vincenzo Manzini

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, arrivati insieme agli agenti della Polizia locale e agli uomini della Polizia scientifica, che hanno effettuato i primi rilievi nell’area del condominio. Secondo le prime ricostruzioni, l’ordigno sarebbe stato posizionato nei pressi del cancello d’ingresso dello stabile prima di essere fatto esplodere intorno alle 3:54. Gli investigatori stanno lavorando per chiarire la dinamica dell’accaduto e risalire ai responsabili del gesto, mentre vengono analizzati i danni provocati dalla detonazione all’edificio e ai veicoli parcheggiati nella strada.

L’esplosione ha interessato l’ingresso del palazzo situato tra i civici 87 e 103 di via Vincenzo Manzini, nella periferia orientale di Roma. La struttura ha riportato danni evidenti soprattutto nell’androne e nell’area del cancello pedonale, punto in cui sarebbe stato collocato l’ordigno. Le verifiche della polizia scientifica sono partite immediatamente dopo l’arrivo delle pattuglie e dei soccorritori, mentre i residenti sono stati fatti allontanare temporaneamente dalle aree più colpite. Gli investigatori stanno raccogliendo elementi utili per comprendere il contesto dell’esplosione e ricostruire quanto avvenuto nei minuti precedenti allo scoppio.

Paura tra i residenti della Romanina dopo il boato nella notte

La detonazione ha provocato forte allarme tra gli abitanti della palazzina e tra i residenti del quartiere Romanina, svegliati improvvisamente dal rumore dell’esplosione. Molti condomini hanno lasciato gli appartamenti subito dopo il boato, trovandosi davanti l’ingresso devastato e le vetrate distrutte. L’onda d’urto ha interessato diverse parti dell’edificio e ha reso necessario l’intervento immediato dei soccorsi per verificare eventuali rischi strutturali. Nonostante i danni ingenti al condominio e all’auto parcheggiata davanti allo stabile, non risultano persone ferite.

L’episodio si inserisce in un contesto di attenzione crescente attorno agli episodi con ordigni ed esplosioni registrati tra Roma e Ostia negli ultimi mesi. In via Vincenzo Manzini le operazioni delle forze dell’ordine sono proseguite per diverse ore dopo lo scoppio, mentre l’area veniva messa in sicurezza. Le indagini della polizia puntano ora a individuare chi abbia piazzato l’ordigno davanti all’ingresso del condominio e quale possa essere stato il movente dietro l’esplosione che ha colpito la palazzina nella notte.

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