Evasione fiscale in Italia: un quadro allarmante
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Redazione Economia
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In Italia, l'evasione fiscale ha raggiunto livelli record, con circa 22,8 milioni di contribuenti in debito con il Fisco, un dato che include sia persone fisiche che giuridiche. Di questi, 3,6 milioni sono persone giuridiche, mentre i restanti 19,2 milioni sono persone fisiche, tra cui 16,3 milioni sono lavoratori dipendenti, pensionati e percettori di altre forme di reddito. Inoltre, 2,9 milioni, pari al 12,7% del totale, sono artigiani, commercianti e liberi professionisti. Questi dati emergono dall'elaborazione del Centro studi della Cgia di Mestre sui dati forniti dall'Agenzia delle Entrate.
Contrariamente al sentire comune, l'analisi della Cgia di Mestre rivela che i lavoratori autonomi non sono la categoria con più evasori fiscali. Anzi, solo uno su otto tra i 22 milioni di italiani con debiti con lo Stato è una partita Iva. Questa scoperta smentisce il luogo comune che vede gli autonomi come i principali evasori.
Un altro aspetto critico è il blocco degli aumenti salariali per i dipendenti pubblici, nonostante il governo abbia stanziato circa 20 miliardi di euro per il rinnovo del contratto del pubblico impiego nelle leggi di bilancio del 2023 e 2024. I sindacati, principalmente la Cgil, hanno bloccato questi aumenti, causando perdite fino a 350 euro al mese per i lavoratori interessati.
In Puglia, ogni cittadino ha accumulato un debito medio di 14.257 euro col Fisco negli ultimi 25 anni. Tuttavia, questo importo è inferiore alla media nazionale, che si attesta a 21.611 euro. La Lombardia presenta il debito complessivo più elevato, con 259 milioni 350mila euro, ma è nel Lazio che il debito pro capite è più alto, con 39.673 euro per abitante.




