Ascensore precipita a Roma, un operaio morto e due feriti gravi
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Redazione Interno
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Un tragico incidente ha scosso il centro storico di Roma, precisamente in via delle Vergini, a pochi passi dalla Fontana di Trevi. Lunedì pomeriggio, un ascensore in fase di rimozione all'interno di un palazzo in ristrutturazione è precipitato, causando la morte di un operaio di 48 anni, Peter Isiwele, e il ferimento grave di altri due operai, tra cui un ragazzo di 17 anni.
Secondo le prime ricostruzioni, la cinghia che sosteneva l'ascensore si è improvvisamente sganciata, facendo precipitare la cabina per oltre dieci metri. Il padre del giovane ferito, presente sul luogo dell'incidente, ha raccontato di aver visto la corda scorrere velocemente e l'ascensore cadere nel vuoto, portando con sé i tre operai. "Mi è preso un colpo, io ero lì vicino a lui e sono rimasto sconvolto", ha dichiarato l'uomo, visibilmente scosso, fuori dal pronto soccorso dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, dove suo figlio è stato ricoverato.
La polizia scientifica, intervenuta sul posto, ha effettuato i rilievi necessari alla presenza del pubblico ministero e dell'ispettore del lavoro, per poi dare il via libera alla polizia mortuaria per il trasporto della salma. Questo incidente rappresenta l'87esima vittima sul lavoro nel Lazio dall'inizio dell'anno, un dato che sottolinea la drammaticità della situazione e la necessità di interventi urgenti per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro.
L'ascensore, che doveva essere rimosso come parte dei lavori di ristrutturazione del palazzo, è precipitato dal secondo piano, schiantandosi al suolo. I soccorsi sono intervenuti tempestivamente, ma per Peter Isiwele non c'è stato nulla da fare.




