Fitto verso una vicepresidenza dell'Ue e deleghe forti
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Alla fine, la pervicacia del governo italiano nel sostenere la candidatura di Raffaele Fitto a un ruolo di peso nella costituenda Commissione Von der Leyen bis starebbe per pagare. Secondo indiscrezioni della stampa tedesca, per la prima volta un populista di destra, Raffaele Fitto, membro del partito Fratelli d'Italia della prima ministra Giorgia Meloni, otterrà una carica di vertice nella Commissione europea.
Un ruolo di peso nella Commissione europea
In base alla ricostruzione pubblicata dal quotidiano Die Welt, Ursula von der Leyen è sul punto di nominare Raffaele Fitto vicepresidente della Commissione responsabile dell'Economia e del Pnrr. Fitto sarà uno dei cinque vicepresidenti e avrà anche la delega Pnrr, con un portafoglio da 700 miliardi di euro.
La squadra di Ursula von der Leyen
La politica tedesca neoletta alla guida della Commissione Ue avrebbe quasi definito la sua squadra per Bruxelles. Secondo fonti diplomatiche e interne alla Commissione europea, von der Leyen ha stabilito chi saranno i suoi quattro vice esecutivi. La mossa di von der Leyen per aiutare Meloni prevede che i cinque vicepresidenti siano scelti non in base ai partiti, ma per le loro competenze e capacità.
Un governo tecnico per l'Europa
In Italia si chiamerebbe “governo tecnico”, ma a Palazzo Berlaymont si parla di Commissione “depoliticizzata”. Con l'assegnazione degli incarichi e delle vicepresidenze non in base alle famiglie politiche, si assiste a una “deparlamentarizzazione” dell’esecutivo europeo. Questo approccio mira a garantire una maggiore efficienza e trasparenza nella gestione delle politiche europee.




