Battlefield 6, un lancio da record offuscato dai problemi di connessione
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
Il ritorno della serie Battlefield, atteso da anni, si è materializzato con un'ondata di entusiasmo che ha superato le più rosee aspettative, sebbene non sia mancato, com'è spesso accaduto per titoli di simile portata, l'inevitabile controparte di disagi tecnici. Fin dai primi minuti dalla distribuzione, infatti, Battlefield 6 ha saputo attrarre una massa di giocatori tale da stabilire un primato assoluto per la franchise sulla piattaforma Steam, dove ha toccato la vertiginosa soglia di oltre settecentomila utenti connessi simultaneamente. Una cifra, questa, che non solo eclissa ogni precedente storico dei capitoli usciti in precedenza, ma che suggerisce, senza ombra di dubbio, come le vendite totali abbiano già abbondantemente superato la soglia del milione di copie, segnando un vero e proprio trionfo commerciale per Electronic Arts e per lo studio DICE.
Il rovescio della medaglia: i server in affanno
Proprio questo successo travolgente, che molti addetti ai lavori avevano pronosticato, si è rivelato essere un'arma a doppio taglio, causando non pochi grattacapi a una fetta considerevole di giocatori. L'infrastruttura di rete, infatti, ha mostrato segni di cedimento sotto il peso di un carico così imponente e inatteso, impedendo a molti di accedere alle partite e di godersi l'esperienza fin dall'inizio. DICE, da parte sua, non è rimasta a guardare e ha immediatamente comunicato, attraverso i propri canali ufficiali, di aver avviato una serie di indagini approfondite per identificare la radice del problema e di essere al lavoro per risolverlo nel più breve tempo possibile, chiedendo al contempo pazienza ai propri fan.
Un confronto che non ha storia
Per comprendere appieno la portata del risultato ottenuto, basta paragonare questi numeri a quelli dei capitoli precedenti: Battlefield 2042 e Battlefield V, per esempio, non hanno mai superato, nel loro picco massimo, i centosedicimila giocatori simultanei sulla stessa piattaforma. È doveroso specificare, tuttavia, che Battlefield V approdò su Steam solamente due anni dopo la sua uscita originale, un dettaglio non trascurabile che ne ha certamente limitato il potenziale di picco iniziale. Ciò non toglie che il distacco sia abissale e dimostri una rinnovata fiducia nel brand, la quale, dopo alcune delusioni, sembra essere stata pienamente ripagata.
Le congratulazioni dall'alto
A coronare un momento così significativo per lo studio svedese sono arrivate le parole di Vince Zampella, figura di spicco alla guida dell'intera serie Battlefield, il quale ha voluto esprimere pubblicamente il suo apprezzamento. Attraverso un post pubblicato sul social network X, Zampella ha dichiarato: "Devo prendermi un momento per fare i complimenti agli incredibili team che hanno dato vita a Battlefield 6". Un riconoscimento, il suo, che va non solo agli sviluppatori per il duro lavoro profuso, ma anche alla base di appassionati, la cui fedeltà e il cui supporto sono risultati fondamentali per raggiungere un traguardo così eclatante nonostante le difficoltà tecniche iniziali.




