Errani e Vavassori, ancora insieme sul tetto del mondo: "Vincere così è speciale"
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Redazione Sport
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Non era scontato che Sara Errani e Andrea Vavassori potessero ripetersi, eppure ci sono riusciti: a Parigi, dove l’aria sa di terra rossa e di storia, hanno sollevato il loro secondo trofeo Slam nel doppio misto, replicando il trionfo dello scorso US Open. Se a New York avevano stupito per compattezza e freschezza, al Roland Garros hanno confermato di essere una coppia destinata a lasciare il segno, battendo in finale Taylor Townsend e Evan King con un punteggio che non ammette repliche: 6-4, 6-2.
Quello che colpisce, oltre alla tecnica impeccabile, è l’intesa che li lega. "Ci divertiamo e ci vogliamo bene", hanno detto quasi in coro, mentre stringevano il trofeo con una complicità che va oltre il tennis. Errani, a 38 anni, dimostra una longevità atletica rara, fatta di sacrifici e di quell’istinto da predatrice che non si spegne mai. Vavassori, più giovane di otto anni, sembra aver trovato in lei non solo una compagna di gioco, ma un’alleata perfetta. "Aver vinto un altro titolo insieme è incredibile", ha aggiunto Sara, con quella voce pacata che nasconde una determinazione di ferro.
Mentre loro celebravano, però, il tabellone femminile viveva un’altra pagina di emozioni. Aryna Sabalenka, numero due del mondo, ha eliminato Iga Świątek in una semifinale tiratissima, chiusa al terzo set con un perentorio 6-0 dopo oltre due ore di battaglia. Un risultato che riapre i giochi per il titolo, ma che per ora resta sullo sfondo rispetto alla favola azzurra.




