Rigassificatore di Ravenna: un investimento da 1,2 miliardi di euro
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Redazione Interno
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Il rigassificatore Snam in costruzione a Ravenna rappresenta un investimento significativo per l'Italia. Con un costo totale di 1,2 miliardi di euro, l'impianto è destinato a diventare un punto di riferimento nel panorama energetico nazionale.
Un'infrastruttura strategica
L'impianto, che entrerà in funzione il 31 marzo 2025, sarà protetto da una diga frangiflutti. Questa struttura, che ha richiesto un investimento aggiuntivo di 300 milioni di euro, consentirà al rigassificatore di operare al 100% della sua capacità, indipendentemente dalle condizioni meteo. Inoltre, verrà installato un riscaldatore delle acque del mare sulla BW Singapore, la nave che trasporterà il gas liquefatto, per far fronte alle temperature più basse dell'Adriatico rispetto a quelle del Tirreno.
Cronoprogramma e avanzamento dei lavori
I lavori per la realizzazione del rigassificatore procedono secondo il cronoprogramma stabilito. Nei tre mesi precedenti all'entrata in funzione dell'impianto si terranno i collaudi della nave, che arriverà alla fine di dicembre di quest'anno. Attualmente, l'avanzamento dei lavori è del 90% per le opere a terra e superiore al 50% per quelle a mare.
Impatto sul territorio e prospettive future
Il rigassificatore di Ravenna rappresenta un'opportunità di sviluppo per il territorio. Oltre 800 operai sono attualmente impegnati nei lavori, numero che aumenterà a 1.200 nei prossimi mesi. Nonostante le aspettative, non sono previsti sconti in bolletta per i residenti. Tuttavia, l'impianto garantirà al Paese la stessa quantità di gas attualmente importata dalla Russia, contribuendo così alla diversificazione delle fonti energetiche italiane.




