Giornata della Memoria, Meloni riconosce la complicità del fascismo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   In occasione della Giornata della Memoria, Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio, ha pronunciato un discorso che segna un passo avanti nella sua retorica riguardo alle responsabilità del fascismo nella Shoah. Durante la commemorazione della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945, Meloni ha dichiarato che l'abominio hitleriano trovò complicità anche nel regime fascista italiano, attraverso l'infamia delle leggi razziali e il coinvolgimento nei rastrellamenti e nelle deportazioni.

Questa presa di posizione, espressa con parole nette e senza ambiguità, rappresenta una novità nel linguaggio della premier, che in passato aveva evitato di affrontare in modo così esplicito le responsabilità del fascismo. Meloni ha sottolineato come il regime fascista abbia collaborato con quello nazista, contribuendo all'attuazione delle leggi razziali e partecipando attivamente alle operazioni di rastrellamento e deportazione degli ebrei.

Il discorso di Meloni è stato pronunciato durante una visita ufficiale in Arabia Saudita, dove ha concluso un viaggio di due giorni. La sua dichiarazione arriva in un contesto di polemiche e accuse incrociate, che hanno caratterizzato questa edizione della Giornata della Memoria. Le tensioni tra diverse fazioni, tra cui sionisti di estrema destra, ONG e alcune comunità ebraiche, hanno reso particolarmente complessa la commemorazione di quest'anno.

Nel frattempo, il governatore Fedriga ha partecipato alle celebrazioni alla Risiera di San Sabba, a Trieste, sottolineando l'importanza di mantenere viva la memoria dell'Olocausto.

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