Ergastolo per l'omicidio di Laura Ziliani: le figlie e il genero condannati
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Redazione Interno
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La Corte d'Assise ha emesso una sentenza univoca per il "trio criminale" che nel maggio del 2021 ha drogato e ucciso Laura Ziliani, l'ex vigilessa di Temù (in Valcamonica). Le figlie della donna, Paola e Silvia Zani, e il genero Mirto Milani, sono stati condannati all'ergastolo. Non c'è stata alcuna differenza di responsabilità tra le figlie e il genero, come richiesto dalla pm Caty Bressanelli.
I tre hanno ingannato la 55enne fingendo di voler festeggiare la festa della mamma: le figlie hanno preparato per lei una torta a base di muffin. Dopo tre ore o poco più di camera di consiglio, la Corte d'Assise ha detto la sua sul giallo che tenne banco nell'estate 2020 in provincia di Brescia: Laura Ziliani, l'ex vigilessa 55enne di Temù che si credeva scomparsa l'8 maggio di tre anni fa durante una passeggiata in alta Valcamonica, e si scoprì invece essere stata uccisa dalle figlie e dal fidanzato della prima, il 29enne sopranista Mirto Milani, che aveva una relazione pure con la seconda. I condannati sono stati anche privati della successione ereditaria.




