Damiano David, tra America e Sanremo: il sogno solista e l’amore per Malgioglio
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Damiano David, frontman dei Måneskin, ha intrapreso una nuova fase della sua carriera, spostando il baricentro della sua vita oltreoceano. Dopo aver conquistato il pubblico internazionale con la band, il cantante romano ha deciso di dedicarsi a un progetto solista, vivendo quello che lui stesso definisce un “sogno americano”. Un’esperienza che, tra nuove abitudini, sfide artistiche e qualche critica, lo ha portato a raccontarsi senza filtri durante la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2025, dove è stato intervistato da Alessandro Cattelan.
Proprio a Sanremo, Damiano ha rivelato alcuni retroscena della sua vita privata e professionale, tra cui il rapporto con la compagna Dove Cameron, presente in prima fila durante la sua esibizione. La cantante, che non ha nascosto il suo entusiasmo, sembra aver sviluppato una particolare ammirazione per Cristiano Malgioglio, definito da Damiano “un Maneskin ad honorem”. “Gliel’avevo spiegato: è un uomo con un look pazzesco, un modo di fare assurdo e poi è uno dei più importanti songwriter italiani”, ha raccontato il cantante, sottolineando l’affetto e il rispetto che nutre per il noto personaggio televisivo.
Intanto, il progetto solista di Damiano prosegue a gonfie vele. Dopo l’indimenticabile performance al Festival di Sanremo, che ha conquistato sia la critica che il pubblico, il cantante ha scelto Velletri, nei Castelli Romani, come location per il videoclip del suo nuovo singolo, “Next Summer”. Un brano che segna un ulteriore passo nella sua carriera indipendente, lontano dai Måneskin, ma senza rinnegare le radici che lo hanno reso celebre. La cittadina laziale, già set di altri progetti cinematografici, ha offerto uno scenario suggestivo per un video che promette di lasciare il segno.
Nonostante il successo, Damiano non si sottrae alle critiche, che affronta con una maturità sorprendente. “Rispondo ancora”, ha dichiarato, dimostrando di non voler ignorare le voci fuori dal coro. Un approccio che riflette la sua crescita artistica e personale, in un momento in cui sta ridefinendo la sua identità, sia come musicista che come uomo.




