Giuntoli si presenta all'Atalanta: «Su Palestra siamo stati super corretti. Con Sarri per un'identità forte»
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Cristiano Giuntoli, nuovo direttore sportivo dell'Atalanta, ha scelto la conferenza stampa di presentazione per rispondere alle polemiche relative all'affare Marco Palestra, finito al Chelsea dopo una lunga trattativa con l'Inter. Intervenuto nella sala conferenze della New Balance Arena di Bergamo, il dirigente ha voluto fare chiarezza sulla dinamica dell'operazione, ribadendo la correttezza del club orobico in ogni fase della vicenda.
Un'esordio, quello di Giuntoli, che ha toccato anche i temi caldi del mercato e la scelta di Maurizio Sarri come nuovo allenatore, delineando le linee guida del progetto tecnico nerazzurro.
Il caso Palestra e le parole di Giuntoli
La cessione di Marco Palestra al Chelsea per una cifra superiore ai 50 milioni di euro è stato il primo grande affare gestito da Giuntoli nel suo nuovo incarico, e non è passato inosservato. Dopo le dichiarazioni del presidente dell'Inter Beppe Marotta e dell'agente del giocatore, Alessandro Lucci, il direttore sportivo dell'Atalanta ha voluto mettere i puntini sulle 'i'. «Per Marco Palestra è stata una trattativa aperta, tutti erano al corrente di tutto. noi siamo stati super corretti con tutte le parti», ha esordito Giuntoli, che ha condotto in prima persona la trattativa che ha portato il giovane terzino in Premier League. Il dirigente ha sottolineato come il club bergamasco abbia agito con trasparenza, lasciando che fosse il Chelsea, con un'offerta economicamente superiore, a spuntarla sull'Inter, che non è mai riuscita a trovare un accordo definitivo con l'Atalanta in oltre 45 giorni di contatti.
«Il giocatore poi è andato al Chelsea e noi siamo orgogliosi che un giovane talento italiano vada a rappresentare il nostro calcio in una grande società», ha concluso Giuntoli, chiudendo la parentesi su una vicenda che ha inevitabilmente teso i rapporti tra i due club, tanto da portare l'Inter a rinunciare alla partecipazione al Trofeo Bortolotti.
L'accoglienza della proprietà e l'entusiasmo di Giuntoli
Ad accogliere il nuovo direttore sportivo è stato l'amministratore delegato Luca Percassi, che ha espresso grande soddisfazione per l'arrivo di Giuntoli, sottolineando la sua immediata sintonia con il progetto atalantino. «Da parte mia, da parte della proprietà, da parte di tutto il Club, un caloroso benvenuto e un ringraziamento a Cristiano per aver scelto il nostro progetto. Fin dalla nostra prima telefonata ha dimostrato una grandissima disponibilità a sposare l'Atalanta», ha dichiarato Percassi.
Parole che Giuntoli ha ricambiato con entusiasmo, definendosi «onorato» di essere stato scelto dalla famiglia Percassi e dalla proprietà americana guidata da Stephen Pagliuca, che lo hanno accolto «come un figlio». «Ho accettato in un secondo, non puoi non innamorarti dell'Atalanta», ha affermato il direttore sportivo, spiegando di essersi riconosciuto in un modello di calcio che coniuga risultati e sostenibilità, un principio che da sempre contraddistingue la filosofia della Dea e che lui stesso ha sempre perseguito nella sua carriera.
La scelta di Sarri e l'identità di gioco
Uno dei temi centrali della conferenza stampa è stata la scelta di Maurizio Sarri come nuovo allenatore. Giuntoli ha spiegato che la decisione è maturata dalla volontà di dare alla squadra un'identità tecnica chiara e riconoscibile, dopo il ciclo di Gian Piero Gasperini. «La prima cosa sulla quale ho puntato è l'identità, anche nella scelta di Sarri. Ha una grande identità e uno stile di gioco tanto chiaro quanto importante», ha dichiarato il direttore sportivo, sottolineando come la squadra si troverà ad affrontare un cambiamento tattico importante.
Un'evoluzione che, secondo Giuntoli, potrà contare su una rosa già molto competitiva sia numericamente che qualitativamente, oltre che su un settore giovanile (la "cantera") che definisce «invidiata in tutto il mondo». Riguardo agli obiettivi, il dirigente ha glissato, preferendo sottolineare l'importanza del lavoro quotidiano: «L'Atalanta non dichiara mai quali sono i suoi obiettivi perché rappresentano dei limiti».
Il mercato e i gioielli di casa
Sul fronte del calciomercato, Giuntoli ha confermato la volontà dell'Atalanta di blindare i suoi elementi migliori, a partire da Marco Carnesecchi, definito una colonna portante della rosa, e da Ederson, per il quale il club sta lavorando a un rinnovo di contratto nonostante le voci di un possibile trasferimento al Manchester United. Parlando del centrocampista brasiliano, il direttore sportivo ha ammesso: «Siamo rimasti stupiti. Lui è contento di rimanere e stiamo lavorando sul rinnovo».
Giuntoli ha poi risposto a chi gli chiedeva di un nuovo "Palestra" per la corsia destra, chiudendo la porta a possibili acquisti: «Sulla destra abbiamo Bellanova e Zappacosta e siamo contenti di averli. Credo che possano giocare anche a quattro. Secondo me parlare del 'nuovo Palestra' è poco opportuno».
Il direttore sportivo ha ribadito che l'Atalanta, pur essendo sempre attenta alle opportunità, considera la priorità il lavoro sul campo e la valorizzazione delle risorse già in rosa, a dimostrazione di una continuità con il modello di crescita che ha reso famoso il club bergamasco.




