Laura Pausini rilegge mezzo secolo di musica con "Io Canto 2": album e tour nel 2026
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Redazione Cultura e Spettacolo
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A trent'anni esatti dal suo esordio, Laura Pausini torna a immergersi nelle canzoni che hanno segnato la sua traiettoria artistica e quella di intere generazioni, annunciando per il prossimo 6 febbraio 2026 l'uscita di "Io Canto 2". Il progetto, che si presenta come una mappa sentimentale della musica italiana e internazionale, spazia dal 1960 fino al prossimo futuro, trasformando le note altrui in un intimo diario sonoro. L'album, la cui pubblicazione è affidata a Warner Records e Warner Music Italy, è stato anticipato da "Ritorno ad amare", singolo che reinterpreta con una veste orchestrale il brano scritto e portato al successo da Biagio Antonacci nel 2001; una produzione, questa, curata nei minimi dettagli dalla stessa Pausini insieme al fido Paolo Carta, che dimostra fin da subito l'approccio personale e non meramente imitativo scelto per l'intera operazione.
La tracklist e una nota mancante
La versione standard dell'album conterrà diciassette brani, mentre quella deluxe ne offrirà quattro in più, disponibile in formati che vanno dal CD autografato al doppio vinile in edizioni limitate e colori differenti. Tra le pagine di questa antologia sonora, che attraversa decenni di musica, spicca però un'assenza che non è sfuggita agli ascoltatori più attenti: quella de "La mia storia tra le dita". L'edizione italiana di quel brano, che durante l'estate scorsa era stata al centro di tensioni pubbliche con l'autore originale Gianluca Grignani, non compare infatti nell'elenco definitivo delle tracce, lasciando che siano altre le cover a comporre questo mosaico, scelte con un criterio che sembra privilegiare il tributo affettivo rispetto alle contingenze della cronaca.
Un viaggio tra memoria e presente
Il progetto "Io Canto 2" si configura, più che come una semplice raccolta, come un vero e proprio viaggio attraverso le melodie che hanno plasmato l'immaginario collettivo, dove le riletture non si limitano a un esercizio di stile ma diventano una riappropriazione emotiva. La Pausini, che aveva preannunciato questo ritorno alle radici, offre dunque un'opera che oscilla costantemente tra la memoria personale e il respiro più ampio della storia musicale, amalgamando perle della tradizione italiana a influenze provenienti da oltre confine. L'arrangiamento dei pezzi, come già dimostra il primo estratto, punta a scavare nelle atmosfere originali per estrarne nuove sfumature, in un lavoro di cesello che coinvolge sia la voce che la produzione musicale.
Il tour mondiale atteso per il 2026
A corollario dell'uscita discografica, l'artista ha svelato anche le date di un tour mondiale che accompagnerà la promozione di "Io Canto 2", portando dal vivo questo repertorio rivisitato nei palasport di diversi continenti. Si tratta di una scelta coerente con la natura dell'opera, pensata non per essere custodita in studio ma per vivere nella dimensione dal vivo, dove il dialogo con il pubblico può completare il cerchio di un'esperienza musicale condivisa. Le tappe, che verranno rese note nel dettaglio, promettono di trasformare ogni concerto in una celebrazione corale di canzoni che, pur appartenendo ad autori diversi, troveranno una nuova casa nella interpretazione dell'artista romagnola.




