Jacob Coxon lascia Anthropic: "Stanno giocando con le nostre vite"
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Redazione Esteri
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Jacob Coxon, ricercatore britannico di 27 anni, ha annunciato le proprie dimissioni da Anthropic, l'azienda statunitense che sviluppa i modelli Claude, con un messaggio pubblicato su X che ha rapidamente superato i cento milioni di visualizzazioni. La sua decisione, rivelata dal Wall Street Journal e ripresa dai principali quotidiani internazionali, arriva dopo tre anni di lavoro nel pre-addestramento dei grandi modelli linguistici, trascorsi prima presso OpenAI e successivamente nel laboratorio fondato a San Francisco nel 2021 da un gruppo di ex ricercatori della stessa OpenAI.
Il pre-addestramento e la corsa verso l'auto-miglioramento
Coxon si occupava di pretraining, la fase iniziale in cui un modello viene addestrato su enormi quantità di testi e codice per apprendere relazioni statistiche e capacità generali. Ha lavorato anche sull'interpretabilità dei transformer, l'architettura matematica alla base dei moderni modelli linguistici, per cercare di capire perché un sistema produce una determinata risposta invece di trattarlo come una scatola nera.
La sua preoccupazione riguarda però il cosiddetto auto-miglioramento ricorsivo: un sistema sufficientemente avanzato potrebbe contribuire a progettare algoritmi, scrivere codice e sviluppare la versione successiva, innescando un'accelerazione progressiva della capacità dei modelli. Nel suo messaggio ha spiegato che nei laboratori di frontiera espressioni come "periodo critico" e "fase finale" vengono ormai usate per indicare l'imminente raggiungimento di una superintelligenza, un sistema con capacità cognitive superiori a quelle umane.
La denuncia: "Nessuna delle due aziende agisce in modo responsabile"
"Ho trascorso questi ultimi tre anni a fare ricerca sul pre-addestramento presso OpenAI e Anthropic. Nessuna delle due aziende agisce in modo responsabile. Stanno correndo a testa bassa verso una superintelligenza in grado di migliorarsi da sola e stanno giocando con le nostre vite", ha scritto il ricercatore.
Secondo la sua ricostruzione, in OpenAI molti tecnici non avrebbero compreso fino in fondo la posta in gioco per la civiltà, mentre in Anthropic i rischi sarebbero chiari ma l'azienda continuerebbe comunque a correre nella convinzione che nessun concorrente possa essere ritenuto affidabile per arrivare al traguardo in sicurezza. Coxon ha poi aggiunto che le persone che sviluppano l'intelligenza artificiale credono sinceramente che essa possa uccidere tutti entro la fine del decennio, precisando che non si tratta di una mossa di marketing.
Il paragone con il Progetto Manhattan
Per evidenziare quella che definisce l'irresponsabilità della situazione attuale, il ricercatore ha paragonato il contesto odierno al Progetto Manhattan, il programma militare segreto con cui gli Stati Uniti svilupparono la bomba atomica durante la Seconda Guerra Mondiale. Oggi, ha osservato, decisioni con conseguenze globali vengono prese sui computer portatili di ingegneri a San Francisco o all'interno di Slack, l'applicazione di messaggistica aziendale.
Nel suo intervento ha anche sostenuto che i progetti di intelligenza artificiale diventeranno presto sistemi sovrumani capaci di violare qualsiasi sistema informatico, rivoluzionare ogni settore e acquisire potere e risorse reali, e ha chiesto ai colleghi se intendano alimentare un apprendimento per rinforzo superintelligente senza una comprensione rigorosa del suo funzionamento.
Le reazioni interne e l'esodo dei tecnici
All'allarme di Coxon ha risposto pubblicamente Evan Hubinger, uno dei principali ricercatori sulla sicurezza di Anthropic, secondo cui il rischio derivante dai modelli attualmente esistenti è basso ma la probabilità che la tecnologia possa rappresentare una minaccia esistenziale nel prossimo decennio supera il 10 per cento.
Le dimissioni si inseriscono in una più ampia fuoriuscita di specialisti: nell'arco di un anno OpenAI ha visto l'uscita dell'eticista Chloé Bakalar, del responsabile del team Safety Systems Johannes Heidecke, del già responsabile della Mission Alignment Joshua Achiam e del direttore operativo Brad Lightcap. Il caso arriva mentre Anthropic si prepara a una offerta pubblica iniziale che, secondo le ricostruzioni giornalistiche, potrebbe portare la valutazione dell'azienda a mille miliardi di dollari, in un quadro di competizione serrata con OpenAI e con i concorrenti cinesi.
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