A Istanbul solo Zelensky: Putin salta i colloqui con l’Ucraina, mentre la Russia invia una delegazione di secondo piano

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky atterra ad Ankara per incontrare Recep Tayyip Erdogan, il Cremlino ha fatto sapere che Vladimir Putin non sarà presente ai negoziati, disertando così l’appuntamento che lui stesso aveva inizialmente proposto. Al suo posto, la delegazione russa sarà guidata dal consigliere presidenziale Vladimir Medinsky, affiancato da figure di secondo piano come il viceministro degli Esteri Mikhail Galuzin e quello della Difesa Alexander Fomin. Una scelta che Kiev interpreta come un ulteriore segnale di disimpegno, dopo mesi di stallo diplomatico e offensive militari.

La trattativa, che dovrebbe toccare temi spinosi come la tregua, lo status delle regioni contese e il riarmo ucraino, si svolge in un clima già compromesso dall’assenza dei principali attori. Donald Trump, che aveva condizionato la sua partecipazione a quella di Putin, ha a sua volta rinunciato, lasciando agli inviati statunitensi – tra cui il segretario di Stato Marco Rubio – il compito di rappresentare Washington. Intanto, l’Unione Europea ha annunciato nuove sanzioni contro Mosca, mentre il Cremlino replica attaccando Emmanuel Macron per il dispiegamento di testate nucleari francesi in Polonia.

Sul fronte mediorientale, Israele ha colpito un bunker sotterraneo nei pressi dell’ospedale di Khan Yunis, ma permangono dubbi sulla sorte del leader di Hamas Mohammed Sinwar. Quanto alla guerra in Ucraina, l’unico spiraglio sembra arrivare dal Vaticano: Papa Leone XIV si è offerto come mediatore, sebbene il gesto appaia più simbolico che concreto, vista la ritrosia di Mosca a qualsiasi intervento esterno.

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