Agguato a Manhattan, ucciso il CEO di UnitedHealthcare
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Salute
-
Nel cuore di Manhattan, a New York, si è consumato un omicidio che ha scosso profondamente il mondo delle assicurazioni sanitarie. Brian Thompson, cinquantenne CEO del colosso UnitedHealthcare, è stato freddato con un colpo al petto mentre si dirigeva a piedi verso l'Hotel Hilton per partecipare a una conferenza aziendale. L'assassino, descritto come un uomo che indossava una giacca color crema, una mascherina nera e uno zaino grigio, ha atteso la vittima per circa dieci minuti, avvicinandosi da dietro e sparando diversi colpi da una distanza di sei metri, colpendo Thompson almeno una volta alla schiena e una al polpaccio destro.
La polizia di New York, in una conferenza stampa, ha definito l'omicidio un "attacco premeditato, pianificato e mirato". Il killer, dopo aver compiuto il delitto, è fuggito in bicicletta elettrica verso Central Park, scatenando una gigantesca caccia all'uomo nella Grande Mela. La moglie di Thompson, Paulette, ha rivelato che il marito aveva ricevuto minacce, aggiungendo un ulteriore elemento di mistero a un caso già complesso.
Brian Thompson, laureato in business administration all'Università dell'Iowa, era entrato in UnitedHealthcare nel 1997 come manager nel campo industriale, medico e tecnologico. La sua carriera all'interno dell'azienda era stata costellata di successi, portandolo a ricoprire il ruolo di CEO. Sul sito ufficiale di UnitedHealth Group, di cui Thompson era il CEO, sono state rimosse le biografie dei dirigenti, ma quella di Thompson è ancora visibile su LinkedIn, dove emerge il suo percorso professionale e i traguardi raggiunti.
L'omicidio di Thompson ha gettato nel panico Manhattan, con la polizia che sta lavorando senza sosta per rintracciare l'assassino e fare luce su un delitto che sembra avere radici profonde e motivazioni ancora oscure.




