Tragedia familiare a Altavilla, due giovani vite spezzate
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Redazione Interno
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In una tragica serie di eventi a Altavilla, Palermo, due giovani fratelli, Kevin e Emanuele, sono stati tragicamente uccisi la scorsa settimana. La loro morte è avvenuta durante un rito condotto dal padre, Giovanni Barreca, e da una coppia di amici. Tutti sono ora in carcere.
L'ultimo saluto a Kevin e Emanuele
Una folla di persone si è radunata per rendere l'ultimo saluto a Kevin e Emanuele. Kevin, che aveva solo 16 anni, è stato ricordato con una fotografia che lo ritraeva nel pieno della sua giovinezza, con occhiali da sole e capelli lunghi sulla fronte. Don Salvo Priola, il parroco di Altavilla Milicia, ha presieduto un momento di preghiera e di commiato per i due giovani, che erano di religione evangelica.
Coinvolgimento della figlia sopravvissuta
Tra gli arrestati c'è anche l'unica figlia sopravvissuta alla strage, una ragazza di 17 anni. Secondo gli inquirenti, avrebbe partecipato al massacro di Antonella Salamone, 40 anni, e dei suoi figli di 16 e 5 anni.
Riflessioni sulla tragedia
L'uccisione dei bambini è sempre un dramma, ma quando avviene all'interno di quel santuario inviolabile che dovrebbe essere la propria casa, è insopportabile. Sono molti gli uomini e gli Stati che si appropriano arbitrariamente del "diritto" di togliere la vita agli altri. Non accontentarti di non fare male all'altro, ma impara a volergli bene, a volere il suo vero bene, è invece la strada nuova da perseguire, l'unica che non ti farà smarrire nel cammino della vita. Purtroppo non sempre accade.




