Lazio, Baroni cambia modulo in vista della sfida con l’Udinese
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Redazione Sport
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La Lazio si appresta a chiudere la 28esima giornata di Serie A con un posticipo che potrebbe riservare sorprese tattiche. Marco Baroni, dopo aver guidato i biancocelesti alla vittoria contro il Viktoria Plzen in Europa League, sembra intenzionato a sperimentare un nuovo assetto in vista del match contro l’Udinese, in programma lunedì 10 marzo alle 20:45 all’Olimpico. Durante le ultime sessioni di allenamento, il tecnico ha testato un 4-3-3, una scelta che segna un netto cambio di rotta rispetto al modulo utilizzato nelle ultime partite.
Tra i cambi più significativi, Mario Gila dovrebbe prendere il posto di Gigot in difesa, mentre in atteso si registra il ritorno di Mattia Zaccagni, finalmente recuperato dall’infortunio. Il giocatore, che ha dimostrato di essere un punto di riferimento per la squadra, potrebbe sostituire Pedro, schierato dall’inizio nella gara di Europa League. La formazione, quindi, potrebbe presentarsi con Provedel tra i pali, una linea difensiva composta da Lazzari, Gila, Romagnoli e Nuno Tavares, un centrocampo con Rovella e Belahyane, e un tridente offensivo formato da Isasken, Dia e Zaccagni, con Tchaouna a completare l’undici come punta centrale.
L’Udinese, dal canto suo, arriva a Roma con un bottino di 13 punti nelle ultime 5 partite, dimostrando una forma crescente che potrebbe mettere in difficoltà i padroni di casa. La squadra friulana, guidata da un gioco aggressivo e organizzato, rappresenta un avversario tutt’altro che scontato, soprattutto considerando che la Lazio non ha sempre brillato in campionato.
Nonostante l’importanza della sfida, l’interesse del pubblico sembra essere contenuto. Secondo i dati riportati da Il Messaggero, al botteghino sono stati venduti solo circa 3.000 biglietti aggiuntivi rispetto ai 29.036 abbonati, con una previsione di affluenza totale che si aggira intorno ai 32.000 spettatori. Un dato che, se confermato, potrebbe creare un’atmosfera meno calorosa del solito all’Olimpico, nonostante la posta in palio sia rilevante per entrambe le squadre.
La scelta di Baroni di cambiare modulo potrebbe essere dettata dalla necessità di trovare maggiore equilibrio tra fase offensiva e difensiva, un aspetto che in alcune gare ha mostrato delle lacune. Il 4-3-3, con il suo mix di solidità e dinamismo, potrebbe rappresentare la chiave per contrastare un’Udinese che ha dimostrato di saper sfruttare ogni spazio lasciato dagli avversari.




