Darren Cahill conferma l'addio a Jannik Sinner a fine stagione

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Darren Cahill, il coach australiano che ha accompagnato Jannik Sinner nella scalata al primo posto del ranking mondiale, ha confermato in un’intervista al podcast Tennis Insider Club che il loro sodalizio professionale si concluderà alla fine della stagione 2025. “Dopo tre o quattro anni, è il momento per qualcun altro, una voce diversa, un’ispirazione diversa”, ha dichiarato Cahill, sottolineando come la finestra temporale ideale per un rapporto di coaching sia proprio quella. Una decisione che, sebbene annunciata con anticipo, ha lasciato un’ombra di amarezza tra i tifosi del tennista altoatesino, abituati a vedere i due lavorare in simbiosi.

Intanto, Sinner si prepara a tornare in campo dopo la squalifica di tre mesi inflittagli per il caso Clostebol, un episodio che ha scosso l’ambiente del tennis e costretto il numero uno a un forzato periodo di pausa. La sospensione, patteggiata con la Wada, scadrà alle 23.59 del 4 maggio, lasciando al tennista 63 giorni per riconquistare la forma fisica e mentale necessaria in vista degli Internazionali d’Italia a Roma. Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, Sinner ha già iniziato a lavorare con il suo team, concentrandosi su sessioni di allenamento in una palestra privata a Montecarlo, dove si dedicherà al potenziamento muscolare e alla resistenza.

Cahill, nel corso dell’intervista, ha anche toccato il tema delle critiche seguite al caso doping, difendendo a spada tratta il suo atleta. “Gli ultimi 12 mesi sono stati difficili. Abbiamo cercato di proteggerlo, di fargli capire che non ha fatto nulla di male e che deve essere orgoglioso della persona che è”, ha affermato il coach, rivelando come Sinner abbia reagito con maturità alle polemiche. “Mi ha detto: ‘Non curarti delle critiche di quelli da cui non vorresti consigli’”, ha aggiunto Cahill, evidenziando una lucidità che, nonostante la giovane età, contraddistingue il tennista.

Tra gli aspetti che continuano a sorprendere Cahill c’è proprio la personalità di Sinner, che non smette di rivelare nuove sfaccettature anche dopo anni di collaborazione. Un rapporto, quello tra i due, che va oltre il semplice allenamento tecnico, toccando aspetti umani e caratteriali. Eppure, come ammesso dallo stesso Sinner durante l’Australian Open — torneo che ha poi vinto —, il 2025 segnerà la fine di un’era.

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