Austria, vittoria storica per l'ultradestra di FPÖ
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Redazione Esteri
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In un risultato che ha scosso il panorama politico austriaco, il Partito della Libertà (FPÖ), fondato da ufficiali delle SS, ha ottenuto una vittoria storica nelle elezioni legislative, conquistando il 28,9% delle preferenze e diventando, per la prima volta, il partito più votato del paese. Questo successo segna un punto di svolta significativo, poiché i popolari (ÖVP) e i socialisti (SPÖ), sebbene insieme possano formare una coalizione di maggioranza, si trovano ora a dover affrontare un avversario politico che ha raggiunto un livello di consenso senza precedenti.
Herbert Kickl, leader del FPÖ e noto per il suo passato come scrittore di discorsi per Jörg Haider e manager delle campagne di Heinz-Christian Strache, ha guidato il partito a questa vittoria con una campagna elettorale intensa e ben orchestrata. Kickl, che si presenta spesso agli elettori con un tono informale e personale, ha saputo capitalizzare il malcontento diffuso tra gli elettori, proponendosi come il "Cancelliere del popolo". La sua passione per il triathlon, che gli è valsa il soprannome di "Marathonmann", ha contribuito a costruire un'immagine di determinazione e resistenza, elementi che hanno giocato un ruolo cruciale nel successo elettorale del FPÖ.
Il presidente federale Alexander Van der Bellen, esponente dei Verdi, ha ora il compito di esplorare le possibilità di una coalizione governativa tra i vari partiti rappresentati in Parlamento. Van der Bellen ha dichiarato che terrà colloqui con tutti i partiti per capire quali compromessi siano possibili e chi possa lavorare con chi per il bene dell'Austria. Tuttavia, ha sottolineato che i principi fondamentali della politica austriaca, come la tutela delle minoranze, la libertà dei media e l'adesione all'Unione Europea, non possono essere compromessi.
La vittoria del FPÖ ha provocato un vero e proprio "terremoto blu", come titolavano ieri sera i telegiornali, riferendosi al colore del partito estremista.




