Ondata di caldo africano, da venerdì 29 luglio picco di 40 gradi al Centro-Nord
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Dopo una breve tregua, destinata a durare giusto il tempo di un respiro, il caldo africano è pronto a tornare con prepotenza sull'Italia. E non si tratta di un semplice rialzo termico stagionale, bensì di quella che gli esperti stanno già definendo come l'ondata più intensa dell'intera estate 2026, capace di portare il termometro ben oltre la soglia dei 40 gradi, in particolar modo al Centro-Nord, dove le condizioni atmosferiche si preparano a un vero e proprio assalto.
La quarta ondata di calore
Secondo le analisi elaborate dal meteorologo Manuel Mazzoleni di 3bmeteo.com, l'evento che sta per abbattersi sul nostro Paese rappresenta la quarta ondata di caldo africano di questa stagione, una sequenza che non accenna a fermarsi e che anzi sta trovando il suo apice proprio in questi giorni.
A partire da venerdì 29 luglio, l'Anticiclone Africano, dopo aver temporaneamente allentato la morsa, si espanderà nuovamente dal bacino del Mediterraneo verso l'Italia e il cuore dell'Europa, dando vita a un episodio di calore destinato a distinguersi non solo per l'intensità dei picchi termici, ma anche per la sua eccezionale durata, che potrebbe protrarsi ben oltre i primi giorni di agosto.
Un fenomeno che travalica i confini nazionali
Quel che rende questa ondata particolarmente degna di nota è la sua portata, che non si limiterà a interessare le nostre latitudini, ma coinvolgerà gran parte dell'Europa centro-occidentale, arrivando a lambire addirittura le coste del Mare del Nord; stiamo parlando di un'anomalia termica di proporzioni notevoli, che spingerà il caldo a latitudini dove solitamente, in questo periodo dell'anno, le temperature tendono a mantenersi più miti.
Per l'Italia, e in particolare per le regioni del Centro-Nord, le stime parlano di valori che raggiungeranno e localmente supereranno i 40 gradi, con punte anche più elevate nelle zone interne e nelle grandi pianure, dove l'effetto dell'umidità potrebbe rendere la percezione del calore ancora più opprimente.
Le previsioni per i prossimi giorni
I modelli previsionali, giunti a un grado di affidabilità piuttosto elevato, confermano il rinforzo dell'anticiclone a partire da giovedì 28 luglio, quando l'instabilità residua che ancora caratterizzerà alcune aree del Sud lascerà progressivamente spazio a un cielo sereno e a un sole incontrastato, gettando le basi per l'esplosione del caldo che avverrà nei giorni seguenti.
Sarà da venerdì, con l'arrivo della massa d'aria rovente direttamente dal Sahara, che il termometro inizierà la sua corsa verso l'alto, mantenendosi su valori eccezionali anche durante le ore notturne, quando le minime difficilmente scenderanno al di sotto dei 25 gradi, rendendo il riposo e le attività all'aperto particolarmente gravosi.
Un quadro, questo, che richiama alla mente le estati più torride degli ultimi anni, ma che secondo gli esperti potrebbe addirittura superarle per persistenza e intensità, mettendo a dura prova non solo la popolazione, ma anche infrastrutture e sistemi agricoli già provati dalla prolungata siccità.
Un'estate da record
La conferma che si tratti di un evento dal carattere eccezionale viene dal fatto che si inserisce in un contesto estivo già di per sé estremamente caldo, segnato da precedenti ondate che avevano già fatto registrare picchi sopra la media stagionale; tuttavia, l'ondata in arrivo si distingue per la sua capacità di mantenere alte le temperature per un numero consistente di giorni, senza concedere soste o rinfreschi significativi, e interessando un'area geografica molto vasta che comprende, oltre all'Italia, anche la Francia, la Germania e i paesi del Benelux.
Le raccomandazioni delle autorità sanitarie, in vista di questo scenario, sono quelle di prestare la massima attenzione alle fasce più vulnerabili della popolazione, come anziani e bambini, e di limitare le esposizioni al sole nelle ore più calde, mentre gli occhi sono puntati sui prossimi aggiornamenti meteorologici per capire se questo assalto di caldo africano segnerà un punto di non ritorno per un'estate che, con ogni probabilità, entrerà nei libri di storia per i suoi record termici.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
