Scadenze fiscali luglio 2026: il calendario completo mese per mese

Scadenze fiscali luglio 2026: il calendario completo mese per mese
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Redazione Economia Redazione Economia   -   Neanche il tempo di archiviare il tax day del 30 giugno che per contribuenti e professionisti si prospetta un luglio di fuoco, l'ultimo vero mese di lavoro prima della sospensione feriale di agosto. Il calendario dell'Agenzia delle Entrate conta complessivamente 135 scadenze, quasi tutte relative a versamenti, e si prepara a mettere a dura prova imprese, lavoratori autonomi e sostituti d'imposta.

Un mese, questo, che si articola in diverse date chiave: si parte con gli adempimenti ordinari del 16 luglio, si prosegue con l'appuntamento del 20 luglio riservato alle partite IVA che hanno usufruito della proroga, e si chiude con il 31 luglio, giornata che concentra la scadenza della rottamazione quinquies e una serie di altri obblighi fiscali.

L'inizio del mese: imposta di registro e fatturazione differita

Il mese si apre con il primo giorno di luglio, data ultima per il versamento dell'imposta di registro sui contratti di locazione e affitto. L'obbligo riguarda le parti contraenti che non abbiano optato per il regime della cedolare secca, e si riferisce ai contratti stipulati o rinnovati tacitamente con decorrenza dal 1° giugno 2026.

La seconda scadenza importante è fissata per il 15 luglio, quando i soggetti passivi IVA devono emettere e registrare le fatture differite relative alle cessioni di beni consegnati o spediti nel mese solare precedente.

Il 16 luglio: la giornata più intensa

Il vero cuore pulsante degli adempimenti di luglio è il 16, giorno in cui si concentrano ben 82 scadenze. In questa data, i sostituti d'imposta sono chiamati al versamento delle ritenute Irpef operate nel mese di giugno sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, nonché sui compensi di lavoro autonomo e sulle provvigioni.

Nello stesso giorno scade il termine per il versamento dell'IVA mensile riferita al mese di giugno per i contribuenti con obbligo di liquidazione periodica, e vanno saldati anche i contributi previdenziali INPS per lavoratori dipendenti e collaboratori della gestione separata. Per i contribuenti che hanno scelto la rateizzazione delle imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi, il 16 luglio rappresenta la scadenza per il pagamento della seconda rata, con una maggiorazione dello 0,18% a titolo di interesse corrispettivo.

20 luglio: la proroga per le partite IVA

Il decreto legge 22 maggio 2026, n. 89, ha disposto una proroga significativa per i titolari di partita IVA, spostando i termini di versamento delle imposte dal 30 giugno al 20 luglio 2026. Questa finestra interessa circa 4,5 milioni di partite IVA soggette agli indici sintetici di affidabilità (ISA) o a regimi collegati come quello forfettario, che potranno così versare senza alcuna maggiorazione il saldo 2025 e il primo acconto 2026 di IRPEF, IRES, IRAP, le imposte sostitutive e i contributi previdenziali.

Chi invece avesse bisogno di ulteriore tempo potrà provvedere al pagamento entro il 20 agosto, ma in questo caso scatterà una maggiorazione dello 0,80%.

Le scadenze del 30 e 31 luglio

I contribuenti che non fruiscono della proroga riservata alle partite IVA e che non hanno provveduto al versamento della prima rata entro il 30 giugno, potranno sanare la posizione entro il 30 luglio, seppur con una maggiorazione dello 0,40%. Il gran finale del mese è fissato per il 31 luglio, data che segna l'avvio della rottamazione quinquies: entro questo giorno, infatti, i contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata devono versare la prima rata o l'intero importo in un'unica soluzione.

Attenzione, perché per questa edizione non è previsto il margine di tolleranza di cinque giorni che caratterizzava la rottamazione quater, e il mancato pagamento comporta la decadenza immediata.

Il 31 luglio è anche il termine ultimo per presentare il modello IVA TR e chiedere il rimborso del credito IVA maturato nel secondo trimestre dell'anno, per il versamento dell'imposta di registro sui contratti di locazione con decorrenza 1° luglio, e per il saldo della seconda rata del canone Rai per chi ha scelto il pagamento rateale.

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