Juve, con Carnevali e Massara nuovo corso. E per il mercato spuntano Kessié e Theo Hernandez

Juve, con Carnevali e Massara nuovo corso. E per il mercato spuntano Kessié e Theo Hernandez
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Redazione Sport Redazione Sport   -   La dirigenza, si sa, è il vero motore di un club vincente: senza una struttura solida e coesa, con i ruoli ben definiti e le responsabilità chiaramente attribuite, anche il miglior allenatore e la rosa più talentuosa rischiano di restare orfani di una guida capace di trasformare le potenzialità in risultati concreti.

Questa lezione, che Arrigo Sacchi ha sempre predicato indicando in Berlusconi, Galliani e Braida i veri artefici del ciclo vincente del Milan, sembra aver trovato terreno fertile anche in casa Juventus, dove da poche settimane è in atto una rivoluzione silenziosa ma profonda ai vertici dell'area tecnica e sportiva.

La scelta di affidare le redini del progetto a due dirigenti di comprovata esperienza come Giovanni Carnevali e Frederic Massara, affiancati da Marco Ottolini, non è solo un cambio di uomini, ma la dichiarazione di un metodo, di un approccio che punta a ricostruire dalle fondamenta un'identità smarrita.

Carnevali e Massara, i nuovi pilastri della struttura juventina

Il nuovo corso bianconero ha un volto e un nome ben precisi: quello di Giovanni Carnevali, nominato Amministratore Delegato e Direttore Generale lo scorso 12 giugno, e quello di Frederic Massara, ufficialmente entrato in carica il 7 luglio come Chief Football Officer. Un tandem che rappresenta una rottura netta con il recente passato e che porta a Torino competenze e visioni affinate in anni di lavoro sul campo, a testimonianza di una volontà precisa di dare un'impronta manageriale e di lungo corso alla gestione sportiva.

Il primo, reduce dall'esperienza positiva e innovativa al Sassuolo, è chiamato a guidare la strategia complessiva del club, mentre il secondo, nato a Torino e con un passato importante tra Roma e Milan, si occuperà in stretta sinergia con Carnevali della gestione e dello sviluppo dell'area sportiva maschile. Un organigramma che si completa con la figura di Marco Ottolini, confermato nel ruolo di Sporting Director dopo la nomina di inizio anno, e che vede un cambio di funzione anche per Giorgio Chiellini, divenuto Chief Club Affairs Officer.

Insomma, una piramide gerarchica chiara e funzionale, con Carnevali al vertice, Massara come braccio operativo e Ottolini a gestire le dinamiche quotidiane del mercato.

Primi colpi di mercato: Kessié nel mirino, Theo Hernandez la suggestione

E se la struttura è solida, il mercato non può che esserne il riflesso. L'arrivo di Massara ha già acceso i riflettori su due vecchie conoscenze del suo passato rossonero, due profili che incarnano perfettamente l'idea di giocatori pronti e di esperienza che la nuova dirigenza sembra prediligere. Il primo è Franck Kessié, centrocampista ivoriano svincolatosi dall'Al-Ahli dopo tre anni in Arabia Saudita e reduce da un Mondiale giocato ad alti livelli.

Un giocatore fisico, abituato alla Serie A e che arriverebbe a costo zero, sebbene il nodo dell'ingaggio, con una prima offerta della Juve di circa 5 milioni netti a stagione contro i 8 richiesti dal giocatore, sia ancora da sciogliere. L'operazione, complessa per le cifre, è seguita con attenzione anche da Roma, Napoli e Atalanta, ma la Juve sembra intenzionata a fare sul serio per regalare a Luciano Spalletti un elemento di sicuro affidamento a centrocampo.

La seconda pista, più affascinante e complessa, porta invece a Theo Hernandez, terzino francese attualmente all'Al Hilal di Simone Inzaghi, che il duo Massara-Maldini portò al Milan nel 2019. Un'operazione che profuma di suggestione estiva, ma che potrebbe diventare concreta solo a fronte di una cessione eccellente, molto probabilmente quella di Andrea Cambiaso. L'ostacolo principale, in questo caso, è rappresentato dall'ingaggio stellare di Theo (circa 20 milioni di euro l'anno), che per un ritorno in Italia richiederebbe uno sforzo economico enorme.

L'idea, al momento, è legata all'eventuale partenza del laterale italiano, che garantirebbe risorse e spazio nel ruolo, rendendo possibile un affondo per il giocatore francese. Una suggestione forte, che Massara conosce bene, ma che al momento rimane subordinata a un delicato lavoro sulle uscite.

Il mercato degli attaccanti: Kolo Muani il sogno, la Juve studia le alternative

Non solo ex rossoneri, ovviamente. Il mercato della Juventus è vivace su più fronti, con la priorità assoluta rappresentata dall'acquisto di un attaccante di peso dopo l'addio di Dusan Vlahovic. Il sogno nel cassetto si chiama Randal Kolo Muani, già in bianconero nella seconda metà della scorsa stagione e autore di prestazioni convincenti. L'operazione con il PSG, però, si presenta complessa: il club parigino chiede circa 40 milioni di euro, mentre la Juve ha proposto un prestito con obbligo di riscatto per una cifra intorno ai 33 milioni.

Un divario che l'amministratore delegato Carnevali ha confermato, dichiarando che "le richieste non sono state abbassate" e che la società sta lavorando duro, ma senza concentrarsi solo su un nome. Le alternative, in caso di stallo, sono già state individuate: da Alexander Sorloth, profilo gradito per le sue caratteristiche di finalizzatore, al giovane Mateo Pellegrino del Parma, per il quale la Juve sta studiando una formula che preveda un prestito con diritto di riscatto.

Un mercato in ebollizione, insomma, che sta delineando i contorni di una Juventus nuova, non solo nei nomi, ma soprattutto nell'approccio e nella strategia, con una dirigenza che ha finalmente un progetto chiaro e le competenze per realizzarlo.

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