Il presidente del 118: "Con un medico Fakir si sarebbe salvato"

“Noi come famiglia ci dissociamo completamente dagli scontri e dai disordini avvenuti”. La nipote di Fakir condanna gli scontri. “Quelle scene non c'entrano con la ricerca della verità. Ci dissociamo”. La famiglia nominerà un consulente per seguire l'autopsia convinta che il 42enne potesse essere salvato. “Bastava che con i soccorritori ci fosse un medico”, sostiene Mario Balzanelli, presidente della società italiana. (RaiNews)

Ne parlano anche altri giornali

In migliaia al presidio in piazza Nettuno, dopo l’invito del sindaco Matteo Lepore. Ma poi con l’arrivo un centinaio tra antagonisti e collettivi, la piazza è stata aizzata al grido di “assassini” e “via lo scudo penale”, scandendo “tutto il mondo odia la polizia”. (Il Resto del Carlino)

È il quadro dei precedenti giudiziari di Abderahhim Fakir ricostruito dal segretario generale del Coisp, Domenico Pianese, mentre la Procura di Bologna prosegue gli accertamenti sulla morte dell'uomo durante l'arresto, invitando ad attendere l'esito dell'autopsia prima di trarre conclusioni. (Il Giornale d'Italia)

Abderrhaim Fakir era ancora vivo quando i quattro volontari della Croce Rossa hanno chiamato il 118 per chiedere consigli su come agire ed avere un medico sul posto. Il suo cuore batteva ancora, quando hanno iniziato a rianimarlo, ma era morto, in seguito a un controverso arresto di polizia, quando il dottore è arrivato. (La Stampa)

Meloni condanna la «violenza ingiustificabile» contro la polizia a Bologna. E FdI rilancia il ddl contro i risarcimenti

Morte Fakir, Meloni: “Ingiustificabile violenza contro le forze dell’ordine” (Tv2000)

Il giorno dopo la guerriglia urbana degli antagonisti contro i poliziotti — 64 i feriti tra gli agenti — e il centro storico devastato per la morte di Abderrhaim Fakir, quando Bologna si sveglia con ancora nell’aria l’odore acre dei lacrimogeni, interviene la premier Giorgia Meloni. (la Repubblica)

La premier interviene dopo la morte del 42enne di origini marocchine e i disordini alla manifestazione: «Quanto è accaduto è inaccettabile». Il sindaco Lepore: «C'erano due piazze, una non rappresenta la città». (Avvenire)