MotoGP, i test di Sepang vedono volare Miller su Yamaha

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Con l’avvio della seconda sessione di prove shakedown sul tracciato malese, la MotoGP ha offerto un primo, significativo spaccato degli equilibri in fase di assestamento per la stagione 2026. Jack Miller, approdato al team Pramac Yamaha, ha firmato il miglior crono del venerdì, fermando i cronometri su un 1'57.908 che rappresenta l’unico giro sotto la soglia dell’1’58. Un risultato, il suo, che assume un particolare rilievo se si considera come il costruttore di Iwata, beneficiando del sistema di concessioni riservato ai team in difficoltà, abbia potuto schierare in pista non solo i propri collaudatori ma l’intera rosa di piloti ufficiali già in questa fase preliminare.

Il vantaggio delle concessioni per Yamaha

Proprio il regolamento sulle concessioni, che classifica i costruttori in base ai risultati della stagione precedente, ha permesso alla Yamaha di accumulare chilometri preziosi in condizioni di relativo vantaggio. Mentre gli altri team attendono l’inizio dei test ufficiali, in programma dalla prossima settimana, la casa giapponese ha dunque potuto accelerare lo sviluppo della nuova M1 V4, sfruttando appieno la presenza in pista di uomini come Miller e il compagno di squadra, anch'egli impegnato nella raccolta dati. Alle spalle dell’australiano si è piazzato Pol Espargaró, distante soli venticinque millesimi su una KTM che si è mostrata competitiva fin da subito, mentre il terzo gradino del virtuale podio è andato ad Aleix Espargaró.

Il debutto di Quartararo con la nuova moto

Altro elemento di nota nella giornata è stato il debutto su strada dell’altro pilota titolare della fabbrica, il quale, pur non avendo ancora affinato la feeling con la moto, ha comunque chiuso la sessione al quarto posto assoluto. Un esordio che, sebbene lontano dai riflettori del primo tempo, fornisce indicazioni utili sulla bontà del progetto tecnico, il cui potenziale sembra confermato dalle prestazioni di Miller. Le immagini provenienti dalla pista mostrano una moto dal passo sicuro, che affronta con decisione le curve veloci del circuito di Sepang, mentre i tecnici analizzano una mole di informazioni divenuta improvvisamente più sa.

Il programma dei prossimi giorni

Il lavoro, del resto, non conosce soste. Dopo la presentazione ufficiale del team Gresini in calendario per sabato, l’attenzione tornerà a concentrarsi sull’asfalto per l’ultima tornata di shakedown, prima che il via ai test ufficiali dal 3 febbraio porti in pista l’intero schieramento della regina delle due ruote. Quel che emerge da queste prime battute, senza alcuna pretesa di fornire quadri definitivi, è una Yamaha reattiva e un Jack Miller immediatamente a suo agio, fattori che potrebbero ridisegnare le gerarchie in un campionato sempre più imprevedibile.

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