Dockers Derby, il Millwall sfiora l'impresa: il West Ham rimonta e pareggia 2-2

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Dopo quasi quindici anni di attesa, il Dockers Derby tra Millwall e West Ham United è tornato a incendiare Londra. Il match, valido per la Championship, è finito 2-2, ma il risultato è quasi un dettaglio di fronte a quello che è successo prima e dopo la partita. La sfida, la centesima tra le due squadre, ha riportato al centro della scena una delle rivalità più accese e controverse del calcio inglese.

Una trappola social e un dispositivo di sicurezza imponente

Il clima attorno al derby era già rovente nelle ore precedenti il calcio d'inizio. Secondo le cronache britanniche, alcuni tifosi del West Ham avrebbero contattato i rivali del Millwall per stabilire il luogo e l'ora di un possibile scontro lontano dallo stadio. Al posto degli Hammers, però, i tifosi di casa hanno trovato la polizia, che ha bloccato e arrestato una decina di sostenitori arrivati nella zona per presentarsi all'appuntamento.

La Metropolitan Police ha predisposto un dispositivo senza precedenti: circa 400 agenti in servizio, quattro volte il numero normalmente impiegato per una partita di seconda divisione. Il piano prevedeva un'ampia zona di interdizione nel sud-est di Londra, l'uso della tecnologia di riconoscimento facciale e la separazione netta dei percorsi di avvicinamento allo stadio.

Le forze dell'ordine hanno confermato sei arresti per reati che includono aggressione a un agente, tailgating e tentativo di accesso allo stadio in stato di ebbrezza. Nella serata di venerdì, undici uomini erano già stati fermati nei pressi di un pub noto ritrovo dei tifosi del West Ham a Stratford, con l'accusa di associazione per commettere danni criminali.

Il Millwall domina il primo tempo, poi la rimonta degli Hammers

Sul campo, la partita ha offerto un copione speculare a quello degli ultimi anni. Il Millwall, reduce da tre gare senza vittorie e alle prese con un'emergenza infortuni che ha lasciato fuori quattordici giocatori, ha sorpreso gli avversari con un primo tempo di intensità feroce. I Lions sono passati in vantaggio al 16' con Caleb Taylor, bravo a sfruttare una lunga rimessa laterale di Lyndon Dykes che ha seminato il panico nella difesa ospite. Nel recupero del primo tempo, ancora da una rimessa di Dykes è nato il raddoppio firmato da Camiel Neghli.

Il West Ham, che si presentava a The Den da capolista e con quattro vittorie consecutive, è sembrato per lunghi tratti irriconoscibile, incapace di costruire gioco e sorpreso dall'aggressività degli avversari. Nella ripresa, però, la squadra di Nuno Espírito Santo ha cambiato marcia. Al 74', il neoentrato Mohamadou Kante ha accorciato le distanze con un tiro dal limite. Dieci minuti più tardi, Konstantinos Mavropanos ha firmato il pareggio con un colpo di testa su cross di Manor Solomon.

La rimonta degli Hammers è stata però frenata dall'espulsione dello stesso Kante, cacciato per aver trattenuto Kyrell Lisbie lanciato a rete. Il Millwall ha provato a riprendere in mano la partita, ma il punteggio non è più cambiato.

Le origini di un odio che affonda le radici nei cantieri navali

Il Dockers Derby nasce alla fine dell'Ottocento nell'East London delle fabbriche e dei cantieri navali lungo il Tamigi. Il Millwall Rovers viene fondato nel 1885 da operai della J.T. Morton, azienda di conserve sull'Isle of Dogs; dieci anni dopo, Arnold Hills dà vita al Thames Ironworks Football Club, da cui nel 1900 nascerà il West Ham United.

Le due squadre distano meno di cinque chilometri e rappresentano lo stesso mondo operaio, ma la competizione per gli stessi contratti di lavoro nei docks ha alimentato una rivalità che nel tempo si è trasformata in odio sugli spalti. La leggenda lega l'origine dell'astio allo sciopero generale del 1926, quando, a seconda delle versioni, i lavoratori vicini all'una o all'altra squadra avrebbero continuato a lavorare indebolendo la protesta.

Negli anni Settanta e Ottanta, con l'ascesa delle firm hooligan, la contrapposizione è definitivamente uscita dagli stadi, alimentando episodi di violenza che hanno segnato la storia del calcio inglese.

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