Victoria Cabello, il racconto di un'epoca: "Eminem, Gere e la rivoluzione di Mtv"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Con il tono disincantato di chi ha vissuto in prima persona un cambiamento epocale, Victoria Cabello rievoca, non senza una punta di malinconia, gli anni ruggenti trascorsi come volto simbolo di Mtv, commentando la chiusura annunciata dei canali per il 31 dicembre 2025. La conduttrice, che definisce la notizia "un'ondata di nostalgia", ripercorre con il consueto spirito ironico un periodo in cui il linguaggio televisivo fu completamente stravolto, tra incontri con superstar e backstage che sono ormai parte della storia dello spettacolo.
La fine di un'era e i ricordi indelebili
La decisione di Paramount Global di spegnere i segnali dopo quarantaquattro anni di attività non giunge, secondo la sua analisi, inaspettata. "Era destino", afferma la Cabello, sottolineando come l'avvento di YouTube e dei social network avesse di fatto già sancito, anni addietro, la fine di quell'esperienza pionieristica. Ciò che resta, al di là della programmazione, è il solco profondo tracciato nel modo di concepire la televisione e la musica, un'impronta culturale che molti di coloro che allora erano adolescenti portano ancora dentro di sé.
Aneddoti surreali tra calci e baci
È proprio scavando in quel bagaglio di memorie che affiorano gli episodi più singolari, quelli che la Cabello stessa definisce "pazzeschi". Senza indugiare in formalismi, la conduttrice ricorda un alterco fisico, seppur scherzoso, con Eminem, durante il quale si sarebbero "presi a calci", e un bacio con Richard Gere, reso particolarmente memorabile – e qui il suo humour non tradisce – dal fatto che l'attore avesse appena vomitato. Questi frammenti di vita, che lei stessa ha ritrovato e condiviso in rete dopo l'annuncio della chiusura, dipingono il ritratto di un'epoca spensierata e audace.
Il futuro in un nuovo formato digitale
Oltre alla rievocazione del passato, l'intervista getta uno sguardo sul presente e su ciò che la Cabello sta costruendo, dimostrando di aver assorbito la lezione di innovazione di Mtv. Il suo approdo al videopodcast rappresenta, infatti, l'evoluzione naturale di un percorso che dalla televisione generalista si sposta verso piattaforme digitali e on-demand, un medium dove lo stile diretto e colloquiale che l'ha sempre distinta può trovare nuova linfa senza dover necessariamente fare ritorno alla televisione tradizionale, opzione che lei stessa esclude.




