Conte, il ko e l'allarme: "Non accompagno un morto, bisogna fare qualcosa"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La sconfitta del Napoli sul campo del Bologna, maturata grazie alle reti di Dallinga e Lucumì, consegna alla pausa campionato un panorama per gli azzurri decisamente critico, con il tecnico Antonio Conte che, dopo la partita, ha scelto di non edulcorare una realtà ormai palese. La squadra, che teoricamente avrebbe dovuto approfittare di un maggiore riposo rispetto ai felsinei reduci dall'impegno di giovedì, ha mostrato una preoccupante carenza di energia e di mordente, elementi che hanno invece caratterizzato la prestazione dei rossoblù, capaci di avvicinarsi a un solo punto dal Napoli. Una giornata che ha visto anche l'esordio in porta del diciassettenne Pessina, il quale, con un clean sheet nella vittoria della sua squadra, ha contribuito a scrivere una pagina positiva.

Le parole amare di Conte

Il commento più crudo è arrivato dall'allenatore salentino, il quale ha toccato con franchezza insolita i punti dolenti di una prestazione giudicata insoddisfacente. "Sono preoccupato? Non posso non esserlo", ha esordito Conte, sottolineando come cinque sconfitte dall'inizio dell'anno rappresentino un bottino eccessivo per un gruppo che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto affrontare il torneo con ben altro pigore. La sua amarezza, che traspare da una dichiarazione tanto esplicita, si è concentrata nella constatazione di non essere riuscito a entrare nelle teste dei calciatori, ammettendo, senza mezzi termini, la possibilità di non star svolgendo un buon lavoro.

La reazione della stampa

Sulle stesse frequenze si è posizionato il commento di Tancredi Palmeri, che attraverso il suo profilo social ha definito "inaccettabile" la prestazione del Napoli, rimarcando come la squadra non sia riuscita a creare nulla di significativo non solo a Bologna, ma anche in altri recenti impegni, citando nello specifico le partite contro Eintracht, Como, PSV e Torino. Il giornalista ha colto nel segno, evidenziando quella che appare come una tendenza consolidata e non un semplice episodio isolato, confermando così le preoccupazioni espresse dall'allenatore.

Il confronto annunciato con la società

La parte più significativa delle dichiarazioni di Conte è forse quella riguardante il futuro immediato. L'allenatore ha annunciato un prossimo confronto con la società, affermando di aver fatto "il compitino" ma di non trovare ancora quella voglia di lottare collettivamente che aveva caratterizzato la squadra nella passata stagione. "Qualcosa bisogna fare, perché non ho voglia di accompagnare un morto", ha dichiarato, utilizzando una metafora forte per descrivere la sua intolleranza verso una situazione di stallo e di apatia dalla quale ritiene indispensabile uscire, lasciando intendere che la squadra necessiti di un intervento profondo, quasi un "trapianto" di volontà.

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